 |
Ceuta: errori o bugie?
di Vincenzo Canese
Il Regolamento UE 2016/399, all'art. 25 prevede che
"uno stato membro può reintrodurre temporaneamente i controlli alle proprie frontiere in presenza di una minaccia grave e attuale per l'ordine pubblico o la sicurezza interna".
L'analisi giuridica del testo, fa emergere immediatamente la presenza di due aggettivi qualificativi:
grave e attuale.
La minaccia per uno stato che si accinga a sospendere temporaneamente la libera circolazione di beni e persone, deve essere grave e attuale.
Nel linguaggio giuridico
- per grave si intende una violazione seria, un danno di grande entità, una circostanza di notevole importanza che supera la normale tolleranza.
- per attuale si intende che un pericolo o un danno o un interesse è in atto nel momento presente, non essendo né meramente ipotetico, né meramente passato, né meramente futuro.
Atteso che in partenza da Ceuta, per qualsiasi destinazione qualsiasi viaggiatore è sottoposto a stringenti controlli di polizia di frontiera e che, ad abundantiam, i cittadini extracomunitari prima di ottenere un permesso di circolazione in territorio EU vengono sottoposti a lunghe procedure amministrative è evidente che il requisito del pericolo attuale decade.
La presunzione grave precisa e concordante è che il governo italiano che peraltro non ha ancora adempiuto all'obbligo di notifica del suo provvedimento agli organi comunitari competenti, abbia prodotto un atto probabilmente illegittimo e comunque licenziato a mero scopo propagandistico interno.
Questi sono gli inetti che governano, tramite l'arbitrio, il nostro paese.
L'internazionale della destra sovranista comandata dal centurione Donald Trump, in occasione della crisi di Ceuta, ha diffuso, ad uso di centurie di poveri straccioni ignoranti dall'indole squadrista e fascista, notizie assolutamente destituite di fondamento.
Qui, di seguito, un dettagliato fact checking sulle menzogne somministrate ahimè anche in Italia dalla triumviri (Meloni, Salvini, Tajani) e dai loro gauleiter e servi sciocchi, che ha portato gli sciagurati, unici in Europa a emanare un vile provvedimento di sospensione della libera circolazione delle persone con la Spagna, che ha riempito di onta e vergogna il governo Meloni e tutti gli italiani:
1) “L’arrivo di migliaia di migranti a Ceuta è una minaccia all’integrità delle frontiere dell’Unione europea”
FALSO
Dal punto di vista legale Ceuta è una città spagnola che si estende per meno di 20 chilometri quadrati in Nord Africa ed è divisa dalle coste spagnole dallo stretto di Gibilterra. È geograficamente più vicina alla capitale del Marocco che non a quella della Spagna ed è collegata all’Europa solo attraverso trasporti via mare o via aerea. Entrambi sono sottoposti ai controlli di imbarco delle autorità di frontiera spagnole. Poiché le due città sono di fatto al di fuori dell’area di libera circolazione delle persone disciplinata dal trattato di Schengen, sostenere che chi ha raggiunto in queste ore Ceuta possa automaticamente raggiungere l’Europa è semplicemente impossibile.
2) “È opportuno sospendere il trattato di Schengen per proteggere l’Italia dall’arrivo dei clandestini ammassati a Ceuta”
FALSO
Il trattato di libera circolazione europea di Schengen già prevede un regime speciale per le due città spagnole in territorio nordafricano: Ceuta e Melilla. Per poter raggiungere l’Europa da queste due città è necessario infatti sottoporsi alle procedure di identificazione e possedere un legittimo documento d’ingresso nella Ue esattamente come accade quando si entra in Europa da un Paese extra Ue. Da ieri le autorità spagnole e quelle europee non hanno registrato alcun movimento diretto da Ceuta verso la Spagna o altri Paesi Ue.
Chiedere la chiusura delle frontiere a Ceuta equivale a sostenere che vada chiusa una frontiera che già lo è.
3) “Ceuta dimostra che la scelta del governo socialista spagnolo di dare la cittadinanza a oltre 500 mila immigrati irregolari è stata un errore”
-
FALSO
La Spagna ha regolarizzato con decreto la posizione di chi risiedeva da tempo nel Paese clandestinamente. E lo ha fatto con il rilascio di un permesso di soggiorno e di lavoro (non con la cittadinanza) a chi era presente sul suolo spagnolo da almeno 5 mesi in una data anteriore al 31 dicembre 2025 e non aveva precedenti penali. Si è trattato di una misura legislativa per far emergere i migranti presenti sul suolo spagnolo dalla condizione di marginalità e sfruttamento legata alla loro clandestinità e integrarli in un sistema di diritti e doveri.
4) “La crisi di Ceuta è la conseguenza diretta degli sforzi deliberati del governo socialista spagnolo di consentire e facilitare l’immigrazione illegale di massa in Europa”
FALSO
Le politiche migratorie del governo socialista spagnolo hanno ridotto il flusso di migranti clandestini del 36% rispetto al 2025 e del 40% rispetto al 2024. Tra il 2021 e il 2026, secondo i dati Frontex, i migranti clandestini che hanno raggiunto l’Europa attraverso l’Italia sono stati 478.600 contro i 234.760 della Spagna.
Nel solo 2025 gli ingressi irregolari registrati in Italia sono stati 66000 contro i 36000 della Spagna.
 
Dossier
diritti
|
|