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Ceuta è in Africa
di Soumaila Diawara
Giorgia Meloni: "Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei.(...) Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna."
C’è una cosa che dovrebbe essere chiara prima ancora di iniziare qualsiasi dibattito sull’immigrazione: la geografia non è un’opinione.
Ceuta si trova in Africa. È un territorio amministrato dalla Spagna e, quindi, appartiene politicamente all’area dell’Unione europea, ma geograficamente si trova sul continente africano.
Il confine di Ceuta è dunque una frontiera terrestre tra l’Africa e un territorio sotto sovranità spagnola.
Raccontare ciò che accade lì come se migliaia di persone stessero improvvisamente “invadendo l’Europa” significa manipolare la realtà per costruire una narrazione politica fondata sulla paura.
Ancora più grave è utilizzare una tragedia umana per evocare la sospensione di Schengen e alimentare l’ennesima emergenza migratoria costruita ad arte.
Prima di fare propaganda, sarebbe sufficiente aprire un atlante. E prima di trasformare la disperazione di uomini, donne e bambini in uno strumento di consenso, servirebbe almeno un minimo di rispetto per le persone coinvolte.
La politica può essere dura quanto vuole. Ma quando arriva al punto di sfruttare l’ignoranza e la sofferenza per manipolare l’opinione pubblica, non è più informazione: è sciacallaggio.
 
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