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Caso Kiev-Teheran: marcia indietro dei pavidi
di Giuseppe Salamone
Dove sono quei deficienti che esultavano per l'attacco da parte di Zelensky a una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio?
Dove sono finiti quei guerrafondai servi della NATO e sostenitori a oltranza della guerra che, in quell'occasione potenzialmente pericolosissima, che avrebbe potuto far saltare davvero tutto, osannavano la forza di Zelensky perché riusciva a colpire Russia e Iran contemporaneamente?
Sono spariti, con la coda in mezzo alle gambe. E sapete perché? Perché non appena l'Iran si è incazzato, dopo aver dato del "parassita" a Zelensky (sì, lo ha scritto il ministro degli Esteri iraniano: Araghchi), l'Ucraina ha dovuto chiedere scusa.
E non solo, c'è di mezzo anche un risarcimento per l'Iran a causa di quell'attacco terroristico che uccise anche un marinaio iraniano. Perciò, perfino Zelensky e soci hanno ammesso di aver sbagliato, porgendo scuse e parlando di risarcimenti.
Gli imbecilli che magnificavano quell'attacco e ci raccontavano che il terrorista Zelensky avesse ragione, invece, sono spariti.
Come dei conigli, che è esattamente quello che sono!
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