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Identificazione facciale: demolizione dello Stato di diritto?
di Vincenzo Canese
Continua la lunga marcia di Giorgia Meloni e dei suoi Gauleiter verso lo stato di polizia.
Ora tocca al travagliato Decreto legge sulla identificazione facciale.
Il profilo di questo provvedimento presta il fianco a forti riserve a garanzia della sfera privata a cui ha diritto ogni cittadino in virtù della nostra costituzione e della normativa europea.
Ci sarà il tempo per esprimere giudizi sul testo definitivo della norma, mi limito ad esprimere la mia assoluta convinzione che si debba prioritariamente e strenuamente garantire la privacy e la assoluta necessità di un controllo giurisdizionale preventivo.
E' necessario garantire rigorosamente il controllo preventivo della autorità giudiziaria per qualsiasi utilizzo di tecnologie biometriche invasive (sia in tempo reale che a posteriori).
Non ritengo sufficienti le sole tutele o autorizzazioni amministrative dei promotori della sicurezza pubblica.
Tutto questo a garanzia della libertà di ogni cittadino e dello stato di diritto.
 
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