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Blocco di difesa fra Pasi arabi?
di Leandro Leggeri
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan stanno lavorando da mesi a una bozza di accordo per una cooperazione militare che potrebbe evolversi in un più ampio sistema di sicurezza regionale.
A marzo, durante il vertice dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) a Riyadh, anche l'Egitto ha partecipato ai colloqui, alimentando le ipotesi sulla nascita di un futuro blocco di difesa tra i principali Paesi musulmani della regione.
Secondo le indiscrezioni, l'obiettivo dell'iniziativa sarebbe rafforzare la difesa collettiva, migliorare l'interoperabilità tra le forze armate e ridurre nel lungo periodo la dipendenza dalle garanzie di sicurezza offerte dagli Stati Uniti.
Rimangono tuttavia aperti interrogativi fondamentali sulla natura dell'accordo: se si tratterà di una vera alleanza militare con obblighi di mutua difesa o di un semplice meccanismo di consultazione e cooperazione.
Uno dei principali nodi riguarda il ruolo dell'Iran. Teheran sostiene da tempo la creazione di un sistema di sicurezza regionale privo della presenza di Stati Uniti e Israele, ma finora non è coinvolta nell'iniziativa.
Alcuni analisti ritengono che il progetto possa assumere una connotazione anti-iraniana, mentre altri sottolineano che il suo orientamento dipenderà dagli obiettivi finali e dall'eventuale inclusione di un approccio realmente cooperativo.
Secondo diversi osservatori, il successo dell'iniziativa dipenderà dalla capacità dei suoi membri di individuare una visione strategica comune e di evitare che il nuovo organismo diventi uno strumento delle rivalità regionali anziché un fattore di stabilità.
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