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28 luglio 2026
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I ratti di Gaza
di Emma Buonvino

La presenza di ratti è uno degli indicatori più gravi del collasso delle condizioni igienico-sanitarie dopo guerre, terremoti e altre catastrofi.

Perché i ratti proliferano così rapidamente?

Il ratto bruno (Rattus norvegicus), la specie più diffusa negli ambienti urbani, possiede caratteristiche biologiche che gli permettono di aumentare di numero in tempi molto brevi.

Una femmina raggiunge la maturità sessuale in circa 2-3 mesi. La gestazione dura 21-24 giorni.

Ogni cucciolata comprende generalmente 6-12 piccoli, ma può essere anche più numerosa. Una femmina può avere 5-7 cucciolate all'anno quando trova cibo, acqua e rifugi.

In situazioni normali, predatori, controllo dei rifiuti e derattizzazione ne limitano la popolazione. In una guerra, invece, questi fattori scompaiono quasi completamente.

Perché una guerra favorisce l'esplosione dei ratti?

Quando vengono distrutte le infrastrutture: montagne di rifiuti restano per settimane o mesi; le fognature collassano; il cibo viene disperso tra le macerie; edifici distrutti offrono migliaia di rifugi; i servizi di disinfestazione si interrompono.

Per un ratto questo significa trovare contemporaneamente cibo, acqua e nascondigli.

Di cosa si cibano? I ratti sono onnivori e molto opportunisti.

Mangiano praticamente tutto: cereali; pane; frutta; verdura; carne; pesce; insetti; uova; rifiuti domestici; mangimi; carcasse di animali. In condizioni di estrema scarsità possono anche praticare cannibalismo.

Mangiano anche i cadaveri umani? Sì. È un fatto documentato nella medicina legale e nella tafonomia forense.

Quando un corpo rimane esposto o intrappolato sotto macerie senza poter essere recuperato, ratti e altri animali necrofagi possono nutrirsi dei tessuti. Questo fenomeno è stato descritto dopo terremoti, guerre e altri disastri.

È importante chiarire che i ratti non uccidono le persone per nutrirsene: sfruttano corpi già deceduti quando sono accessibili.

Quali malattie trasmettono? I ratti sono tra i più importanti serbatoi di agenti patogeni.

Possono contribuire alla diffusione di: leptospirosi; salmonellosi; hantavirus (in alcune aree del mondo); febbre da morso di ratto; peste (tramite pulci infette, in specifici contesti); murine typhus (tifo murino); tularemia (meno comune).

Possono inoltre contaminare acqua e alimenti con urine e feci.

Perché rappresentano un rischio enorme a Gaza?

Se una popolazione vive: senza acqua potabile; senza raccolta dei rifiuti; con fognature distrutte; in tende sovraffollate; con bambini malnutriti; con ospedali non pienamente funzionanti; la presenza dei ratti aumenta il rischio di epidemie e infezioni, soprattutto tra bambini, anziani e persone con difese immunitarie ridotte.

Bibliografia essenziale
• Organizzazione Mondiale della Sanità, Leptospirosis e documenti sulle malattie zoonotiche.
• Centers for Disease Control and Prevention, pagine dedicate a Rodents, Leptospirosis, Hantavirus, Rat-bite fever.
• Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, documenti sul controllo dei roditori in emergenze umanitarie.
• Medical and Veterinary Entomology.
Forensic Taphonomy, testo di riferimento sui processi di decomposizione e sull'azione degli animali necrofagi.
• Rats: Observations on the History and Habitat of the City's Most Unwanted Inhabitants, divulgativo ma ricco di riferimenti scientifici.

Questa letteratura è ampiamente utilizzata da epidemiologi, medici, veterinari e specialisti di sanità pubblica per comprendere il ruolo dei roditori nella trasmissione delle malattie e gli effetti delle emergenze umanitarie sulla salute pubblica.

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