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Racconto di una diga e di una valle
Roberto Preve
In Cina negli anni novanta venne deciso di costruire una diga chiamata delle Tre Gole.
Questa diga venne osteggiata dall'intera stampa Occidentale. Era una follia, veniva minacciato l'Habitat del delfino del Fiume Azzurro, obbligava a spostarsi 1.3 milioni di persone e distruggeva 347 siti archeologici.
Il rischio era poi che il bacino dell'acqua danneggiasse la rotazione terrestre!?! Sic e Risic!
Il costo sarebbero stato immenso.
In pochi anni i cinesi fecero la diga più grande al Mondo o una delle più grandi. Già nel 2015 i costi economici erano stati ammortizzati e la diga era in attivo. Il delfino era sopravvissuto ed aumentava di numero.
Oggi la Diga garantisce il 3 per cento della energia elettrica cinese e un altro 4 per cento con le opere a valle, che sono state costruire grazie alla diga. Si tratta di dare energia pulita a più di 100 milioni di persone e risparmiare 140 milioni di carbone ogni anno ad alto tasso di inquinamento.
Ma la Diga non serviva per quello, da sempre il Fiume Azzurro esondava nella stagione delle piogge, negli anni trenta morivano 30mila persone ogni anno. Nel 1958 morirono ancora 50 mila persone in una alluvione e ancora nel 1998 ci furono 5000 morti e 20 milioni di sfollati e 230 milioni di persone danneggiate dalle inondazione.
Con la Diga, l'uomo ha vinto il fiume Azzurro e il grande bacino raccoglie le piogge e non ci sono più esondazioni.
La Diga e' costata 25 miliardi di dollari, più delle previsioni. Perché l'Occidente non la volesse non appare chiaro.
Esiste una piccola valle alle porte di Torino, la valle di Susa.
Nel 1987 fu suggerito di costruire una linea ad alta velocità per le merci, che venne chiamato TAV.
Nel 1990 fu steso un progetto. Nel 2000 iniziarono i lavori. I lavori avrebbero distrutto la valle come in effetti il bacino della diga cinese avrebbe distrutto i villaggi circostanti.
Nel 2007 l'intero piano venne ammesso che era un crimine ecologico per il paese, compresa la città di Torino. Venne elaborato un nuovo piano con un Osservatorio. Questo solo per la resistenza della popolazione della valle che aveva distrutto nel frattempo il primo cantiere.
Siamo nel 2026 e cioè 36 anni da quando è iniziata l'impresa. I costi sono lievitati da 7 miliardi - adesso 14 e in prospettiva 16 miliardi di dollari - ma un gigantesco schieramento di sicurezza che occupa un cantiere da decine di anni (ma cosa faranno nel cantiere ?!?) costa altri soldi, almeno 1 miliardo dall'inizio dei lavori.
I lavori finiranno nel 2033 o forse nel 2036. Per ora la Talpa ha incontrato, nel lato francese, la Roccia ed è ferma.
Dovremmo essere fieri di un tunnel che sarebbe uno dei più lunghi del Mondo per il trasporto di merci che nel frattempo è crollato in quella tratta tra Francia e Italia.
Uno studio del governo ha stabilito l'assoluta non economicità del progetto ma si è andati avanti lo stesso. Tanto paga la UE e la Francia più di metà del progetto, dicono quelli che vorrebbero il debito comune Europeo per mandare avanti la UE.
Adesso stanziati 500 milioni per compensazioni per comprare l'assenso della Valle.
Insomma, complimenti vivissimi.
Sarei solo curioso di sapere come si può essere per la Tav.
Spendiamo quanto i cinesi hanno speso per la diga delle Tre Gole per far arrivare poche migliaia di tonnellate di merce ogni settimana in Francia due ore prima? Con un tunnel di 56 chilometri che è più lungo di quello della Manica?
Incidentalmente - sempre l'Ucraina - il corridoio Lisbona Kiev era per fare arrivare velocemente le armi Usa ad est ma ora Putin ci ha anticipato.
A cosa diamine serve più il Tav? Sarebbe la domanda da porsi.
 
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TAV-NoTAV
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