Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
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27 luglio 2026
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Ignoranza o malafede?
di Vincenzo Canese

LA RUMENTA FASCISTA CHE DISCONOSCE O FA FINTA DI DISCONOSCERE IL DIRITTO

La rumenta per noi liguri è la spazzatura, i residui delle attività umane che nessuno vuole. Il termine deriva da un sostantivo del linguaggio marinaresco, come buona parte dell'idioma ligure.

Ecco dunque, la rumenta di destra che si aggira per i social, in questi giorni, pubblica a raffica post in cui si riferisce di violenze operate da extracomunitari, meglio se magrebini e di religione islamica, nei confronti di cittadini italiani.

I post si concludono tutti con la solita domanda cretina a cliché: "Perché il sindaco Lepore non ha organizzato un presidio di violenza per questo episodio".

Il primo cittadino di Bologna ha organizzato una manifestazione di protesta in riferimento ad un grave fatto di cronaca, nel quale si può ipotizzare che l'utilizzo eccessivo della forza da parte di pubblici ufficiali abbia causato la morte di un cittadino.

La rumenta naturalmente proprio perché è rumenta, non ha mai sfogliato un testo di diritto penale e non conosce la vigente normativa.

La rumenta non sa o fa finta di non sapere che il vigente codice penale italiano differenzia, nella pena, fra la violenza commessa da un singolo privato e una commessa da un pubblico ufficiale a causa dell'abuso di potere o della violazione dei doveri di ufficio.

Mentre il reato punisce l'atto violento in sé, la condotta illegittima del pubblico ufficiale viola anche il principio costituzionale di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione.

L'art.61 del c.p. prevede l'aggravante prevista dall'abuso di potere o violazione dei doveri della funzione.

Sembra evidente a chiunque, ma non lo è per la rumenta di destra, che, un atto di violenza gratuita da parte di un pubblico ufficiale rappresentante dello Stato è considerato molto più grave di un atto di violenza fisica perpetrato da un privato cittadino.

Nell'art. 61 c.p. è contenuta la risposta alla domanda da soggetti della rumenta destrorsa che impesta i social, con la sua ignoranza o malafede tendente a orientare centurie di minus habens creduloni.

Facciamo studiare i nostri figli, facciamo loro studiare il diritto, diventeranno dei cittadini consapevoli e non rumenta.

Facciamoli accostare al fascino dello stato di diritto e non voteranno mai per personaggi oscurantisti come Salvini, Meloni, Bignami, Donzelli, Calderoli, Vannacci.


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Dossier diritti

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