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Missile sull'ospedale
trad. di Antonella Salamone
Oggi l'ingresso principale dell'ospedale è stato colpito da un missile lanciato da un drone. Più di dieci persone sono rimaste ferite, diverse delle quali in modo grave.
Una di loro è appena deceduta per le ferite riportate. Questa è la reazione della sua famiglia.
Uno dei feriti gravi è uno studente di medicina, Mohammed Alnajar, che si trovava in ospedale per seguire delle lezioni cliniche.
Ora si trova in sala operatoria, sottoposto a una laparotomia esplorativa e a una colostomia.
Contemporaneamente, il mio amato collega, l'infermiere Hamam e suo fratello sono stati colpiti da un altro missile da drone mentre stavano riempiendo dei contenitori d'acqua appena fuori dalla loro tenda. Hamam ha perso entrambe le gambe e un braccio. Sta lottando per la vita. Ora si trova nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale da campo.
Durante questo massacro senza fine, Hamam è stato uno degli infermieri più dedicati, instancabili, di talento e professionali con cui abbia mai lavorato.
È una delle persone più gentili, premurose, rispettose, umili e intelligenti che io abbia mai conosciuto, semplicemente un essere umano meraviglioso.
Non si meritava questo.
Nessuno di noi se lo meritava.
Oggi il pronto soccorso è pieno di tristezza.
Sono sotto shock.
Tutti i miei colleghi lo sono.
I raid aerei in questi giorni sono più intensi che mai.
Il mio messaggio questa volta è chiaro: smuovete cazzo di montagne se necessario e fermate i vostri cazzo di governi dall'armare questo genocidio.
(Testimonianza del Dr. Ali’Tahrawi su Instagram).
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