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USA e Israele alla conquista delle nostre isole
di Clara Statello
Siamo sotto attacco di una guerra ibrida. Il territorio di conquista sono le nostre menti. Non solo investimenti, colonialismo e violenza, ma anche guerra di informazione e dati.
I due obiettivi principali sono Sardegna e Sicilia, per il dominio del Mediterraneo. Abbiamo parlato a La Casa del SoleTV e alla festa di OttolinaTV della competizione nel Mediterraneo e della trasformazione del sionismo da colonialismo di insediamento a imperialismo.
Adesso ci sono due fatti che devono inquietare e portare ad una risposta politica e di movimento: il primo lo ha riportato l'amico e collega Antonio Mazzeo, sulla creazione di uno dei più grandi Data Center nell' università di Palermo, con collaborazione americana e israeliana.
Il secondo è un reportage pubblicato da La Sicilia e firmato dal giornalista Mario Barresi su Israele, su come si vive in Israele, in particolare Tel Aviv e Gerusalemme (!) con immagini dai luoghi del festival Nova, interviste ai sopravvissuti e ostaggi.
L'impressione è che si tratti di un'operazione di influenza per rendere i siciliani più empatici con gli israeliani e spiegate il punto di vista di Israele.
Israele sta investendo milioni di dollari in operazioni di influenza, e anche Trump.
Il bersaglio di queste operazioni siamo noi. In particolare noi siciliani. Chiedetevi perché?
NB: c'è un dettaglio: la proprietà de La Sicilia (testata locale che non avrebbe alcun interesse a mandare un giornalista storico come Barresi in Israele) è cambiata un anno fa ed è passata ad un gruppo di industriali.
Il partito di Vannacci è finanziato per metà da industriali di settori strategici, per metà la provenienza dei fondi non è dichiarata.
Luoghi meravigliosi della Sicilia e iperturistici, come i crateri silvestri e le gole dell'Alcantara, sono stati privatizzati da un gruppo industriale.
Non si nota una certa risonanza?
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