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18 luglio 2026
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Un posto dove dormire
di Antonella Salamone

"A Gaza, ogni sera un padre scava una piccola fossa, non per seppellire i suoi figli, ma per dare loro la possibilità di sfuggire alle schegge e al fuoco nemico.

Questa è la realtà quotidiana di famiglie in cerca di sicurezza in un luogo che è diventato la morte stessa.

Il mondo ci ha abbandonati e ci hanno abbandonati le organizzazioni che hanno reso i diritti umani semplici slogan da sventolare, non principi da applicare. Con il tradimento di Gaza viene messo alla prova il mondo intero e la coscienza di tutta l'umanità.

Gaza, una città stremata dalla fatica e gravata da profonde ferite, eppure si sveglia ogni giorno con la speranza che la giustizia non muoia mai e che la verità trionferà, non importa quanto tempo ci vorrà.

Gaza, una città che ha insegnato al mondo il vero significato della pazienza e della resilienza, dimostrando ogni giorno che le macerie non possono seppellire la dignità e che la sofferenza non può sconfiggere la volontà umana di vivere.

Continueremo a credere che l'alba della giustizia arriverà e che l'oppressione, non importa quanto a lungo durerà, un giorno avrà fine."

Mahmoud Basal, capo della protezione civile di Gaza محمود صابر بصل Quando l'esercito di occupazione entrò nella zona di Zeitoun e costrinse gli abitanti ad abbandonare le proprie case, la famiglia del capo della Protezione Civile Mahmoud Bassal fu sfollata nel sud della Striscia di Gaza, mentre lui scelse di rimanere al nord per continuare il suo lavoro.

Basal non aveva più un posto sicuro dove dormire ed evitava di dormire a casa di conoscenti o in zone popolate perché ora si considerava un "pericolo" per loro a causa del fatto che l’esercito israeliano prendeva di mira il personale della protezione civile.

Non avendo un riparo, fu costretto a vivere e dormire per ben sette mesi dentro una macchina appartenente a un suo amico, parcheggiato all'interno dell'ospedale battista.

Quando le forze di occupazione assediarono l’ospedale, Basal fu costretto a fuggire.

Entro’ in un cimitero per cercare un posto dove dormire.

All'interno del cimitero, notò un piccolo albero accanto al quale si trovava una minuscola tomba appartenente a un bambino martire. Stese il suo sacco a pelo proprio accanto alla tomba per trascorrere lì la notte.

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