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17 luglio 2026
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Prigioni con i coccodrilli volute da Ben Gvir
di Tamara Gallera

Quella che inizialmente a molti sembrava una stravagante proposta politica si è avvicinata alla realtà.

Secondo quanto riportato dai media israeliani, Israele ha compiuto un passo significativo a livello legale verso l'attuazione della controversa proposta del Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir di circondare le carceri che ospitano detenuti palestinesi con fossati pieni di coccodrilli.

La decisione fa seguito a quella del Ministro della Protezione Ambientale Idit Silman di riclassificare i coccodrilli come "animali selvatici gestiti", consentendo alle agenzie governative israeliane, incluso il Servizio Penitenziario Israeliano, di tenere i rettili in determinate condizioni.

Secondo il Canale 7 israeliano, la modifica legislativa rimuove uno dei principali ostacoli che avevano impedito l'attuazione della proposta. In precedenza, i coccodrilli erano classificati come animali selvatici protetti e potevano essere tenuti solo in strutture zoologiche autorizzate.

I media israeliani hanno riferito che la decisione è giunta al termine di mesi di discussioni sulla proposta di Ben-Gvir, presentata circa sei mesi fa nell'ambito dei piani per una nuova prigione di massima sicurezza destinata ai detenuti palestinesi.

La proposta prevede di circondare la prigione con corsi d'acqua abitati da coccodrilli per scoraggiare i tentativi di fuga.

Il Canale 13 ha riferito che il progetto, soprannominato "la prigione dei coccodrilli" dai media israeliani, si era precedentemente bloccato a causa delle obiezioni dell'Autorità israeliana per la natura e i parchi. La nuova classificazione legale rimuove tale ostacolo, consentendo alle istituzioni statali di tenere i coccodrilli sotto la supervisione del governo.

Secondo il Canale 7, il Servizio Penitenziario Israeliano ha già iniziato a valutare il funzionamento di una struttura di questo tipo. L'emittente ha riferito che i funzionari penitenziari hanno visitato degli zoo per studiare le procedure di gestione, mantenimento e cura dei coccodrilli, nell'ambito di una valutazione preliminare di fattibilità.

I funzionari citati dal servizio hanno sostenuto che i fossati pieni di coccodrilli potrebbero sia rafforzare la sicurezza carceraria sia ridurre i costi del personale, limitando la necessità di guardie perimetrali convenzionali.

I media israeliani hanno anche riportato che il progetto richiederebbe un investimento finanziario considerevole. Un coccodrillo giovane costa circa 8.000 dollari, mentre un esemplare adulto può arrivare a costare fino a 20.000 dollari, secondo il Canale 7.

Né il Servizio Penitenziario Israeliano né l'ufficio di Ben-Gvir hanno rilasciato commenti immediati in merito a una possibile decisione definitiva sulla costruzione di una struttura di questo tipo o sulla sua ubicazione.

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