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Meloni omaggia Borsellino scappando dalle polemiche
di Santina Sconza*
Scaltra come una volpe, cervello fino quello della Meloni.
Due sono le cose o è veramente furba oppure ha un suggeritore dietro le quinte molto bravo.
Sapete perché la Meloni lunedì 13 e andata a Palermo a consacrarsi a favor di telecamera nell’abbraccio di Maria Falcone e con con lo sfondo della croma bianca?
Sapete perché lo ha fatto nella settimana della ricorrenza della strage di Via D’Amelio, con qualche giorno di distanza?
Per evitare contestazioni.
Sapete perché è andato a Palermo il tredici luglio e non il 19?
Perché il 18 luglio le rappresentanze unite della Marina Militare, dell’Esercito, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza scenderanno in piazza per gridare il proprio rammarico contro un governo che li agita davanti agli occhi della pubblica opinione come fossero una bacchetta magica, ma non si fa carico delle loro esigenze più essenziali: retribuzioni, condizioni di sicurezza, trattamento pensionistico.
Queste le sue parole del 13 luglio:
"Capaci è uno di quei luoghi che ricordano a tutti noi il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta.
La memoria è un dovere. L’impegno contro la mafia anche."
Inneggia alle forze armate ma non un aumento di stipendio, li obbliga a turni massacranti, li istiga alla violenza contro i manifestanti con i decreti sicurezza.
Onora Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma Fratelli d'Italia e il suo governo nazionale e siciliano è pieno di inquisiti e carcerati in commistione con la mafia.
* Coordinatrice Commissione Politica e Questione Morale dell'Osservatorio
 
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