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Progetto di Israele: distruggere i palestinesi
trad. di Rosa Rinaldi
Tvika Markovitz, ebreo israeliano,
scrive, con una onestà che i putridi mentitori sionisti di casa nostra se la sognano:
"La popolazione di Gaza è diminuita di circa il 9,5% rispetto al 2023: una perdita di circa 224.000 persone.
Dietro questo numero ci sono vite spezzate, famiglie spazzate via e l’espulsione di massa di un’intera popolazione. I numeri, da soli, non possono restituire la portata del prezzo umano.
Gli israeliani e le israeliane sono quelli che sanno meno di ciò che sta accadendo qui, nonostante abbiano avuto la possibilità di scegliere diversamente. Le informazioni sono accessibili.
E ci sono precedenti storici che lo dimostrano.
Le nazioni che hanno commesso i crimini più abietti contro l’umanità hanno sempre potuto sostenere di non sapere.
Gli israeliani, no.
E per questo, la società israeliana è, sotto molti aspetti, peggiore della società tedesca ai tempi del nazismo.
E c’è di più: in Germania c’era la Gestapo, che perseguitava e uccideva chiunque osasse fare domande.
Qui, per ora, ancora no.
Tutti — il sistema giudiziario, quello educativo, i media, tutti — sono asserviti al progetto fondativo della nazione:
la distruzione del popolo palestinese autoctono".
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