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17 luglio 2026
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Parlano di sicurezza ma non la vogliono
di Domenico Cortese

Non vedo i patrioti abbaiare contro i tagli alla sanità pubblica e la privatizzazione della medicina. Eppure, solo nel 2025, ben 13,6 milioni di italiani hanno rinunciato ad almeno una cura medica o visita specialistica a causa dei costi elevati e delle liste di attesa troppo lunghe. La loro idea di sicurezza non concerne la salute.

Non vedo i patrioti abbaiare contro i contratti a tempo determinato o il lavoro povero. Eppure, a maggio 2026, in Italia i precari rappresentavano 2.388.000 unità e 6,6 milioni erano i lavoratori sotto la soglia di povertà. La loro idea di sicurezza non concerne quella economica.

Non vedo i patrioti abbaiare contro le morti sul lavoro. Eppure, nei primi 5 mesi del 2026 erano già state 370, insieme a 564 infortuni ogni 100mila occupati: nessun imprenditore pagherà per questo. La loro idea di sicurezza non concerne quella della maggior parte dei cittadini, che sono lavoratori.

Non vedo i patrioti abbaiare contro l’emergenza abitativa. Eppure, in Italia, 1,5 milioni di famiglie versano in grave disagio abitativo, spendendo oltre il 30% del reddito in affitto, e a fronte di oltre 650.000 nuclei in lista per una casa popolare, si contano circa 6 milioni di abitazioni sfitte. Con grande felicità dei palazzinari. La loro idea di sicurezza non concerne quella di avere un tetto sopra la testa.

Non vedo i patrioti abbaiare contro l’emergenza climatica. Eppure, in Italia, nel 2026 le morti per il caldo sono aumentate del 3%, interessando soprattutto gli anziani. La loro idea di sicurezza non concerne quella di vivere in un ambiente che non ti uccide.

Non vedo i patrioti abbaiare contro la ‘ndrangheta, la camorra e la criminalità organizzata. La loro idea di sicurezza non concerne la difesa dalla mafia. Non vedo i patrioti abbaiare contro la guerra e l’aumento delle spese militari. La loro idea di sicurezza non concerne quella dai bombardamenti.

Vedo i patrioti abbaiare per una presunta emergenza omicidi e crimini “di strada”, mentre in Italia è in atto un calo storico e costante: nel corso del 2025, gli omicidi sono diminuiti del 15% rispetto all'anno precedente, toccando i livelli più bassi di sempre e confermando l'Italia come uno dei Paesi più sicuri a livello globale sul fronte dei crimini di sangue. Furti e crimini legati alla droga, invece, sono stabili. L’immigrazione, invece, in tutti questi anni è aumentata, fenomeno evidentemente completamente non correlato ai crimini violenti.

In Italia sì, esiste un’emergenza sicurezza, un’emergenza che è tutta sulle spalle dei lavoratori, della classe operaia e delle famiglie povere. Ma ai patrioti non interessa la sicurezza.

Quello che vogliono i patrioti è la legittimazione della vendetta, la santificazione della violenza arbitraria, la normalizzazione del metodo mafioso, l’elogio del parassitismo degli sfruttatori, lo sdoganamento dell’ignoranza come valore sociale.

Vogliono una società dove la legge fondamentale sia quella del più forte, una società dove i padroni possano continuare a sfruttare i lavoratori e togliere salute, case e istruzione alle masse impunemente perché, tanto, le masse daranno la colpa agli immigrati.

Vogliono la guerra tra poveri. In altre parole, non vogliono sicurezza ma poter sfogare le loro frustrazioni su chi non reagisce, spacciandola per sicurezza.

Parlano di sicurezza ma, paradossalmente, vogliono l’ANARCHIA, l’individualismo più spinto, la legge della giungla. L’esatto opposto della sicurezza.


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