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16 luglio 2026
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Salvatore Borsellino: traditi Falcone e mio fratello Paolo
di Santina Sconza*

"È stato distrutto il patrimonio lasciato da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.

Sono queste le parole durissime rilasciate al Fatto quotidiano dal fratello di Paolo, Salvatore Borsellino.

Salvatore Borsellino, fondatore dell'associazione Agende rosse, ha sempre lottato per la verità sulle stragi di Capaci e via D'Amelio.

Chiede non solo dove è finita l'Agenda del fratello ma anche chi furono gli autori delle stragi Falcone-Borsellino oltre la mafia.

Per anni si è detto che fu solo la mafia siciliana, grazie alle intercettazioni telefoniche si è scoperto che vi fu l'appoggio della 'ndrangheta e delle altre mafie.

Salvatore Borsellino vuole che vengano esaminate tutte le indagini per far luce sulle stragi: "Il sostengo a senso unico del dossier mafia-appalti, portato avanti dal centrodestra è “un modo per isolare la strage di via D’Amelio dalle altre e di addossarne le responsabilità solo alla mafia”, “ritengo invece che quella strage si inserisca in un disegno più ampio che la lega a quella di Capaci, alle stragi del ‘93 e al fallito attentato allo Stadio Olimpico del ‘94”.

La gip Graziella Luparello ha ordinato 43 nuovi approfondimenti investigativi sui possibili mandanti esterni e sulla cosiddetta "pista nera".

Di approfondire i legami tra gli esponenti di Cosa Nostra e apparati deviati dello Stato, esponenti dell'estrema destra e l'organizzazione Gladio.

Di esaminare i documenti e gli appunti sui quali il giudice stava lavorando prima di morire, compresi i verbali inediti degli ultimi colloqui.

Di verificare le anomalie emerse, come i velivoli che avrebbero sorvolato la zona di Capaci il giorno della strage e l'attività investigativa svolta in precedenza.

La sua decisione è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso dei pubblici ministeri di Caltanissetta di archiviazione.

Nell'intervista Salvatore Borsellino denuncia il tentativo di delegittimazione ed estromissione subito dal senatore ed ex magistrato Roberto Scarpinato, in seguito alla relazione presentata in Commissione Antimafia.

Queste le sue parole durissime contro questo governo e la Commissione antimafia nazionale: "Non ci si può commuovere davanti alla macchina di Falcone e poi rimanere a guardare le mafie che spadroneggiano o addirittura favorire quelle dei colletti bianchi”.

Si non si può far finta di onorare Giovanni Falcone, Francesca, Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Non si può far finta di onorare Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Non si può far finta di onorare i carabinieri Antonio Fava e Vincenzo Garofalo, quando è proprio il governo che vuole insabbiare e nascondere la verità.

Salvatore Borsellino: "E’ stata tutt’altro che lotta alle mafie. Questo governo ha favorito la mafia di oggi, una mafia dei colletti bianchi”.

* Coordinatrice Commissione Politica e Questione Morale dell'Osservatorio


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