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Armi all'Ucraina: la Bulgaria si sfila, l'Italia no
di Giuseppe Salamone
Si è insediato da qualche mese come Primo Ministro della Bulgaria, esattamente l'8 maggio scorso. Stiamo parlando di Rumen Radev.
Mentre era ospite d'onore di quel deficiente di Macron a Parigi, il quale diceva che la Francia e gli europei sono disposti a versare il sangue, ha pronunciato queste semplicissime parole:
“La Bulgaria non fa parte di questa coalizione. Non parteciperemo al sostegno militare all'Ucraina. La soluzione non sono le armi, ma la diplomazia.”
Secco, realista e pragmatico. Con una frase di buon senso ha smontato tutta la deriva guerrafondaia e si è sfilato da quella "coalizione dei volenterosi", di cui adesso fa parte anche l'Italia.
Più che coalizione dei volenterosi si dovrebbe chiamare coalizione dei guerrafondai e affamatori dei propri popoli.
In quel consesso era presente anche Mattarella, ed è bene sottolinearlo. Non ha battuto ciglio davanti alle parole indegne e pericolose di Macron, che vende anche il sangue degli italiani sotto il silenzio del Presidente della Repubblica lì presente.
Silenzio anche da parte del Governo e silenzio anche da parte dell'opposizione.
Quindi la domanda sorge spontanea: siete d'accordo quando Macron dice che gli europei sono disposti a versare il sangue?
Vergogna!
 
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