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Zemunik
di
Rinaldo Battaglia *
16 LUGLIO 1942 -
"A Zemunik (tuttora un piccolo aeroporto vicino Zara, in Croazia) due fascisti italiani ed un pilota tedesco, entrano con forza nella casa di Marija Dundovic, e dopo essersi abbuffati ed ubriacati, senza alcun motivo le ammazzano il marito. Poi passano a casa di Stefanija Skoric, cercano di violentarla ma riusce a scappare, poi tentano di violentare un’altra donna, Emilija Lalic ma riesce a scappare pure lei, finiscono per accanirsi su Olga Loncar violentandola in tre".
dal quotidiano “Zadarski list”, Zara, 13 novembre 2008 ripreso da ‘Padri e Madri della libertà’ (Facebook – 13 luglio 2019)
"..I villaggi vengono bruciati, i campi e i frutteti sono devastati dal nemico, le donne e i bambini strillano, quasi in ogni villaggio degli ostaggi vengono passati per le armi; centinaia di persone vengono inviate nei campi di internamento, i bovini muggiscono e vanno errando per i boschi. La cosa più sconvolgente è che questi orrori vengono perpetrati non da un'accozzaglia di primitivi come al tempo delle invasioni turche, ma da gioviali soldati del civile esercito italiano, comandato da freddi ufficiali che impugnano fruste per cani."
Dal diario del 1942 (metà luglio) di Edvard Kocbek, poeta, partigiano, leader della componente cattolica del Fronte di Liberazione Sloveno.
Diceva Milan Kundera che 'le persone sono anche responsabili di ciò che decidono di ignorare'.
Cosa sappiamo noi oggi dei crimini italiani in Jugoslavia?
16 luglio 2026 - 84 anni dopo
* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio
 
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