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Scegliamo meglio i nostri interlocutori
di Gabriele Germani
Basta sprecare tempo.
Qualche giorno fa un tizio si è presentato in Parlamento dicendo che finalmente l'avevamo fatta finita con l'antifascismo: mo vediamo bellezza.
Ma tolto il punto specifico, mi ha molto stupito che si riferisse poi con un elenco specifico al movimento5stelle, Bonelli e altri.
Tutta gente che diciamoci la verità non fa impazzire parte della sinistra sovranista, che cosa mi tocca sentire, capisco bene che un maschio etero della classe media colta urbana o che gli impiegati delle grandi città non siano colpiti se arriva Vannacci o meno.
Io lo capisco che se non sei una donna migrante, un omosessuale o un bracciante, a te che te ne frega di Vannacci? Anzi, immagino ti faccia anche un po' ridere, tu del ceto medio urbano che lavori in ufficio con aria condizionata ti senti consolato che in tempi di crisi arrivano i fascisti, per quelli come te è sempre stato così nella Storia, sai quanti pseudo-socialisti poi sono diventati fascisti nel ventennio? Non si contano.
Quindi, quando vi attaccano la mina: so tutti uguali, ma che vorrete che farà mai Vannacci di diverso, scommettete che poi scavate scavate e se ci parlate di migranti, diritti civili, cambiamento climatico viene fuori che la pensano, oh no, proprio come Vannacci: e secondo voi l'universo cosa vi sta comunicando quando accade questo?
Che dovete scegliere meglio i vostri interlocutori.
 
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