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Sette leader UE: situazione a Gaza orribile, Israele si fermi
di Pierpaolo Minardi
Il primo ministro islandese Kristrún Frostadóttir ha chiesto un'azione internazionale urgente per la crisi umanitaria a Gaza, dicendo che le sofferenze dei civili non possono più essere ignorate.
In una dichiarazione congiunta con i leader di Spagna, Norvegia, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia e Malta, ha descritto la situazione come "orribile" e ha esortato Israele a interrompere le operazioni militari e a consentire agli aiuti umanitari di raggiungere le persone senza restrizioni.
I leader hanno detto che "la pazienza è finita" e hanno chiesto passi immediati per proteggere i civili.
Frostadóttir ha anche riaffermato il sostegno dell'Islanda per una soluzione a due Stati e uno Stato palestinese indipendente. Ha detto che il suo governo rimane impegnato nel diritto internazionale, sostiene l'assistenza umanitaria attraverso l'ONU e si oppone allo sfollamento forzato dei palestinesi.
Le sue osservazioni si sono aggiunte alle crescenti richieste internazionali per un cessate il fuoco, un maggiore accesso umanitario e un rinnovato impegno diplomatico per porre fine al conflitto.
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