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Lindsey Graham ha lasciato il mondo di guerre che ha sostenuto
di Franca Zanaglio
Una notizia che non ci dispera in questa mattinata di luglio: il senatore statunitense Lindsey Graham è morto a 71 anni dopo una "breve e improvvisa" malattia. Finalmente ha liberato questo mondo.
Era uno dei più agguerriti difensori dell'entità sionista, un sostenitore del genocidio palestinese, invocando la totale distruzione di Gaza, anche attraverso una spericolata strumentalizzazione di un'ipotetica collera divina nel caso in cui l'AmeriKKKa avesse abbandonato Israele.
Alcune sue frasi celebri:
"L'uso delle bombe atomiche da parte degli Stati Uniti contro il Giappone è stata la decisione giusta."
"Tornerò in Carolina del Sud per chiedere ai suoi abitanti di mandare i loro figli e le loro figlie in Medio Oriente a combattere."
"Date a Israele le bombe di cui ha bisogno per porre fine alla guerra..."
"Israele, fai ciò che è necessario per sopravvivere come Stato ebraico."
"Saremo al fianco di Israele fino alla morte; è il miglior alleato che possiamo sperare di avere."
"Se l'America abbandona Israele, Dio abbandonerà noi."
Giustificava lo sterminio dei civili ed attaccava chiunque avesse dato voce ad una critica o ad una condanna dei sionisti, chiunque avesse espresso solidarietà al popolo palestinese.
Graham era uno dei falchi che hanno convinto Trump ad attaccare l'Iran.
Era uno spietato, fanatico guerrafondaio, antirusso, uno dei firmatari del disegno di legge su nuove sanzione alla Russia ed una sanzione del 500% per i paesi importatori di prodotti energetici dalla Russia.
Naturalmente era anche uno strenuo sostenitore di Zelensky e del regime ucraino. Ebbe a visitare Kiev ben 11 volte e dopo l'ultima visita è morto.
Su questa morte improvvisa qualcuno avanza dei dubbi.
In ogni caso dobbiamo gioire, non perché si possa gioire della morte di un essere umano, ma perché gioire del ritorno di un demonio nella sua sede naturale è cosa buona e giusta.
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