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Dottor Abu Safiya: Israele dice che era di Hamas
di Rosa Rinaldi
Vergognosa la propaganda, la campagna di fango messa in campo da Israele per distruggere anche l' onore e l'immagine del dottor Abu Safya, ostaggio da mesi e sottoposto a costanti torture.
Adesso che le opinioni pubbliche di mezzo mondo si sono sollevate, ecco che rilanciano la storiella che era un "terrorista di Hamas".
Qual è invece la loro scusa per la detenzione arbitraria dell'ortopedico Al Bursh, 50 anni, primario dell'ospedale Al-Shifa, rapito e ammazzato il 19 aprile 2024 nel carcere di Ofer, in seguito a feroci torture (testimoni parlano anche di orribili stupri)?
Il corpo non è stato ancora consegnato alle famiglie.
Qual è la loro scusa per gli oltre 500 medici e paramedici rapiti/ uccisi, detenuti per mesi senza accuse e sottoposti a sevizie e torture?
Abbiamo dimenticato i 15 operatori umanitari uccisi nelle loro ambulanze mentre si recavano sul posto di un bombardamento?
I corpi furono sepolti insieme ai mezzi “schiacciati” in “una fossa comune”. Anche allora la scusa di Israele era: "terroristi di Hamas".
Salvo poi il ritrovamento di un video nel cellulare di un medico assassinato che smentí tutto.
Ha ragione la pediatra israeliana MICHAL FELDON che di fronte a questo orrore scrive:
"La risposta di Israele all'ONU riguardo al dottor Abu Safiya.
Non sorprende che abbiano omesso il titolo di "dottore".
Quando si tortura una persona per mesi in una struttura sotterranea di detenzione e tortura, isolandola dalla sua famiglia, dalla sua vita e dalla sua patria, si cancella anche la sua umanità.
Vi odio. Uno per uno.
Tutti voi che avete trasformato la disumanizzazione in uno strumento di sterminio di massa".
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