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USA: per chiesa presbiteriana a Gaza è genocidio
di Sergio Scorza
La più grande congregazione presbiteriana degli Stati Uniti ha votato a stragrande maggioranza per riconoscere che la guerra di Israele a Gaza è un genocidio e smettere di investire nelle imprese Palantir Technologies e General Electric Aerospace per i loro legami con l'esercito e i servizi di intelligence di Israele.
Il provvedimento approvato martedì dall'Assemblea generale della Chiesa Presbiteriana degli Stati Uniti invita anche i membri della chiesa a boicottare i prodotti israeliani e a esercitare pressioni sul Congresso americano affinché imponga un embargo sulle armi contro Israele.
Queste sono state le parole espresse dal reverendo Dr Fahed Abu Akel, un palestinese-americano ed ex moderatore della Chiesa presbiteriana sopravvissuto alla Nakba, evento avvenuto nel 1948 in cui migliaia di palestinesi furono cacciati dalle loro case durante la creazione dello Stato di Israele:
"Siamo rimasti in silenzio davanti alla distruzione della maggior parte degli ospedali, delle scuole, delle università, delle moschee e delle chiese [a Gaza]. Tra le chiese c'erano una ortodossa, una cattolica e una battista. Tutta questa distruzione è avvenuta con armi prodotte negli Stati Uniti e dollari USA. Fratelli e sorelle in Cristo, in nome di Cristo vivo, non possiamo più rimanere in silenzio su questa questione".
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