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Il mondo di Palantir
di Gabriele Germani
Benvenuti nell'epoca della post-verità, benvenuti nel mondo di Palantir.
Il Presidente degli Stati Uniti ci ha deliziato di un'altra perla: "Vedo i miei bellissimi figli lì seduti, potremmo fare una cosa a tre".
Subito è ripartito il coro: è pazzo, è pazzo, è pazzo.
No, Donald Trump non è pazzo, né le scelte del governo statunitense sono prese da un solo uomo al comando.
Questa lettura antropologica anglosassone per cui sarebbero i singoli a determinare i fatti è falsa.
Le scelte politiche sono prese in base a dinamiche ben più complesse, che vanno oltre il singolo. Nessuna scelta è presa da un singolo in quanto tale.
Ma allora perché assistiamo a questo fiorire di disagio psichiatrico tra i grandi della terra?
Milei che fa clonare i suoi cani defunti e ha rapporti sessuali con sua sorella.
Trump che parla come un vecchio sifilitico, pubblica immagini in cui si paragona a Gesù Cristo, insulta il Papa e poi la sua maggiore alleata in Europa durante una chiamata a La7.
Perché questo è funzionale alla creazione di una grande cortina di nebbia nell'opinione pubblica.
Stiamo distruggendo ogni parametro condiviso, tornando a una sorta di epoca oscura.
Se sono le autorità stesse a non prendere sul serio il sentire comune, perché dovrebbe farlo l'uomo della strada?
Perché dovrei pensare che i vaccini hanno aumentato e migliorato la vita di milioni di persone, quando le autorità stesse aprono processi farsa per screditare l'operato del precedente governo?
Perché dovrei credere al cambiamento climatico quando i social son pieni di negatori seriali? (bot o peggio profili rubati o clonati a persona che magari nella realtà sono decedute dieci anni fa).
Di recente si è scoperto che Israele ha usato tecniche simili per condizionare i processi elettorali in Francia e Scozia e chissà in quanti altri posti.
Gli odiatori seriali che ora commenteranno sotto questo post, mescolando in un calderone i vaccini, il cambiamento climatico e l'omicidio della settimana passata, esistono realmente?
Tutto deve creare un senso di irrealtà, di realismo magico.
Su questo l'intelligenza artificiale con le sue foto e immagini ritoccate, in grado di arrivare ovunque e cambiare tutto è il colpo di grazia.
Tutto e il contrario di tutto sono al contempo veri, si afferma uno e il suo contrario, i presidenti si comportano come fossero appena usciti dal manicomio, i social sono pensati per favorire un effetto derealizzante, i media inseguono la bolla fantasmagorica del momento.
Siamo entrati nel mondo della post-verità: non ci sono cure mediche, non ci sono processi elettorali, non ci sono fatti storici; solo interpretazioni aneddotiche dei fatti.
Così un qualcosa viene ripetuto e dato in cosi tante varianti che alla fine non si capisce più cosa sia vero o no e perde di significato.
Sull'isola di Epstein i grandi della terra stupravano bambini? O forse violentavano fotomodelle? Tenevano riti orgiastici o erano cannibali? Vale tutto e il contrario di tutto.
La pandemia è esistita? Il virus era naturale? Ma veramente è nato in Cina da un pangolino? E i vaccini funzionano? E il green pass? Si discute tutto e il contrario di tutto, creando una cortina fumogena in cui nessuno può creare una verità condivisa.
Questo genera il grande problema della sinistra contemporanea: la verità condivisa.
Un progetto condiviso è sempre un progetto collettivo e dunque deve avere una visione del mondo comunitaria, quando questa manca (perché ognuno applica la libertà di pensiero a tutto), non esiste un gruppo, esistono individui che sul tema X possono stare insieme (la guerra in Ucraina), ma spaccarsi sull'ambiente o sulla Palestina e via dicendo.
Le persone iniziano a comportarsi come azionisti di pacchetti ideologici variabili, non come membri di un progetto politico.
Questa è la penetrazione finale del neoliberismo e ancora una volta avvantaggerà solo i nuovi signori del vapore, i grandi del tecno-feudalesimo che già oggi vivono come Dei dell'Olimpo, fuori dalla legge, dallo spazio statale (e fiscale) e dal tempo.
Nel mondo della post-verità in nome della libertà di parola si nega l'utilità dei vaccini (ma quando a Gaza c'era il rischio polio, i soldati israeliani furono tutti vaccinati prontamente, i palestinesi no) o si afferma la superiorità di questo popolo su quello, tanto nulla è vero, dunque tutto lo è, in questo mondo, si afferma però la volontà tecnologica ai massimi livelli, quella di Palantir, in grado di colpire chiunque, ovunque, sempre, di predire le nostre intenzioni.
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