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Documento dell'orrore della Commissione Internazionale d'inchiesta
trad. di Antonella Salamone
Estratto del rapporto pubblicato il 23 Giugno 2026 dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sui Territori palestinesi occupati,
compresa Gerusalemme Est, che esamina le violazioni e i crimini commessi da Israele ai danni dei bambini palestinesi nonché il loro impatto a breve e lungo termine.
IV. Danni fisici inflitti da Israele ai bambini palestinesi
I bambini uccisi a Gaza rappresentano circa il 2% della popolazione infantile di Gaza, pari a
1,2 milioni di bambini, a Ottobre 2025. Almeno 5.031 bambini di età inferiore ai cinque anni sono
stati uccisi durante questo periodo, di cui 1.029 avevano meno di un anno e circa 420 erano neonati.
La Commissione osserva che il numero di bambini uccisi e feriti a causa delle ostilità a Gaza è
certamente superiore a quello riportato. Secondo le stime di Save the Children, circa 5.160 bambini
sarebbero sepolti sotto le macerie.
Inoltre, un numero imprecisato di bambini è sepolto in tombe senza nome senza che la loro
morte sia stata registrata, oppure è semplicemente disperso.
I raid aerei israeliani a Gaza hanno sterminato intere famiglie. Il 23 Maggio 2025, a Khan Younis, due raid aerei israeliani hanno colpito un'abitazione, uccidendo nove dei dieci bambini e il padre. Entrambi i genitori erano medici. L'unico bambino sopravvissuto, un ragazzino di 11 anni,
è rimasto gravemente ferito e, insieme alla madre, è stato evacuato per ricevere cure mediche.
Secondo quanto riferito, le forze di sicurezza israeliane hanno dichiarato di aver avviato un'indagine sull'incidente; tuttavia, la
Commissione non è a conoscenza di alcun esito di tale indagine.
Nel Gennaio 2025, il Servizio delle Nazioni Unite per le azioni antimine (UNMAS) ha
avvertito che tra il 5 e il 10 per cento delle munizioni israeliane utilizzate a Gaza non è esploso,
lasciando sul posto quantità molto significative di ordigni inesplosi tra almeno 61 milioni di
tonnellate di macerie e detriti.
Gli ordigni inesplosi sono particolarmente letali per i bambini, poiché
sono più ingenuamente curiosi degli adulti e spesso non sono in grado di riconoscere il pericolo. In
un caso, la Commissione ha documentato un incidente avvenuto il 24 Ottobre 2025 in cui due gemelli
di sette anni, una bambina e un bambino, sono rimasti gravemente feriti a causa di un ordigno
inesploso dopo averlo scambiato per un giocattolo vicino alla loro casa nella città di Gaza.
I gemelli
sono stati ricoverati all’ospedale Al-Shifa, dove al ragazzo è stata amputata la mano destra, mentre la
bambina ha riportato una frattura alla gamba che rischia di costarle l’arto.
«Senza alcun preavviso, circa quattro o cinque esplosioni hanno colpito la facciata della
scuola. Sono corso fuori per cercare mio nipote di tre anni, i cui genitori sono stati uccisi in
un precedente attacco aereo.
Coperto di sangue e con le gambe mozzate, mi faceva cenno con entrambe le mani di prenderlo in braccio e salvarlo.”
- Zio di un bambino orfano di tre anni rimasto gravemente ferito in tre diversi attacchi.
In un caso esaminato dalla Commissione, tra il 20 e il 21 dicembre 2023, a Sheikh Radwan, i
soldati israeliani hanno lanciato quattro bombe a mano all’interno di un’abitazione in cui si trovavano
30 membri di una stessa famiglia senza alcun preavviso, ferendo gravemente un bambino di cinque
anni che ha riportato lesioni multiple, tra cui l’eviscerazione addominale. Le forze di sicurezza
israeliane hanno poi fatto irruzione con la forza nell’abitazione, hanno sparato e ucciso otto membri
della famiglia, compresi i genitori, e hanno ordinato ai sopravvissuti di evacuare verso una scuola
vicina.
Il bambino è stato trasportato dalla casa alla scuola in condizioni
gravi. Ha perso conoscenza a scuola, mentre veniva soccorso da un medico che gli ha reinserito
l’intestino fuoriuscito utilizzando pannolini e fissandogli l’addome con del nastro adesivo. È stato
portato all’ospedale Al-Shifa dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.
Successivamente, il bambino è stato evacuato per motivi medici fuori da Gaza e ha subito otto
interventi chirurgici, mentre, a Dicembre 2025, ne erano ancora necessari altri tre. Il ragazzo ha
riportato una disabilità permanente a una gamba ed è costretto a usare una sedia a rotelle.
Il ragazzo e
il fratello di sei anni, sopravvissuto, soffrono di gravi danni psicologici e alterazioni comportamentali
poiché hanno assistito alla brutale sparatoria contro i loro genitori da parte delle forze di sicurezza israeliane, tra cui la madre incinta colpita all’addome e al
seno e il padre alla testa.
Nel Dicembre 2024, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che Gaza presentava «il più alto numero di bambini
amputati pro capite in tutto il mondo — molti dei quali hanno perso arti e "sottoposti a interventi chirurgici senza nemmeno l’anestesia."
In un caso, il 19 dicembre 2023, un medico palestinese ha amputato la gamba alla nipote diciassettenne, ferita in un attacco aereo, utilizzando utensili domestici e senza anestesia. Poiché il quartiere era circondato da carri armati e veicoli militari israeliani, la famiglia non ha potuto portare la ragazza in ospedale e l’intervento ha dovuto essere eseguito a casa. Nelle interviste rilasciate ai media, la ragazza ha raccontato: «Mi hanno messo un secchio sotto, hanno acceso delle torce per vedere le arterie e poi mi hanno tagliato la
gamba senza anestesia».
Il 24 gennaio 2024, intorno alle 8:30, una famiglia si stava preparando a evacuare dal proprio appartamento al piano terra di un edificio di sette piani ad al-Amal, a ovest di Khan Younis,
in seguito all'ordine di evacuazione ricevuto dalle forze di sicurezza israeliane. Il padre notò
dei quadricotteri che sorvolavano la zona e la presenza delle forze di sicurezza israeliane a circa 100
metri a est della loro casa, che intimavano alla popolazione di dirigersi verso ovest, ad Al-Mawasi, a Khan Younis.
Il figlio quindicenne uscì di casa tenendo in mano un panno bianco, quando il padre, che
era dentro casa, udì uno sparo provenire dal lato est, dove si trovavano i soldati israeliani. Il ragazzo fu colpito al piede sinistro e cadde a terra di faccia. Mentre tentava di rialzarsi,
altri due colpi di arma da fuoco furono esplosi in pochi secondi dalla stessa direzione. Un colpo colpì il ragazzo alla schiena e un altro al lato sinistro del collo. Vedendo ciò, il fratello ventenne del ragazzo
è corso verso di lui ed è stato anch'egli colpito al lato sinistro del petto. È crollato
sopra il fratello minore.
La madre delle vittime ha agitato le mani verso la finestra sul lato sud per segnalare la sua presenza a un'ambulanza, quando le forze di sicurezza israeliane hanno sparato dei proiettili che hanno colpito anche lei, ferendola leggermente
alla mano sinistra. Il padre ha tentato più volte di allontanare i corpi di entrambi i figli,
ma ogni volta che cercava di avvicinarsi, le forze di sicurezza israeliane sparavano nella sua direzione.
Ha quindi lasciato il quartiere con il resto della famiglia. All'inizio di marzo 2024,
ha appreso che due giorni dopo l'incidente, un'ambulanza era arrivata per recuperare i corpi dei figli.
Ad oggi, la famiglia non sa dove siano sepolti i corpi.
Il 12 aprile 2024 alle ore 13:00, un neonato di 10 giorni è stato colpito da un quadricottero
mentre veniva allattato al seno dalla madre all’interno della loro tenda nel campo di Nuseirat. La
madre era sola nella tenda, intenta ad allattare il bambino, quando un singolo proiettile sparato da un
quadricottero ha colpito il neonato alla testa, uscendo dalla nuca e colpendo il cuscino dietro di lei.
Il
bambino è sopravvissuto, ma ha riportato lesioni cerebrali e ora soffre di crisi epilettiche.
Il 24 agosto 2024, intorno alle 08:00, una bambina di quattro anni è stata colpita alla testa da un proiettile mentre stava mangiando con la sua famiglia nella sua tenda a Khan Younis, nel sud di Gaza. Nessun altro membro della famiglia è rimasto ferito, solo la bambina. È stata evacuata al Complesso Medico Nasser di Khan Younis, dove è stata intubata e successivamente sottoposta a craniotomia. La bambina è sopravvissuta, ma il lato sinistro del suo corpo è rimasto paralizzato e probabilmente subirà danni permanenti.
I medici hanno riferito di aver curato un numero significativo di bambini che avevano
riportato ferite da arma da fuoco nella parte superiore del corpo, senza ferite da schegge, causate da
colpi di armi leggere.
Un medico che lavorava presso l’Ospedale europeo di Gaza ha distinto due tipi
di ferite: proiettili di piccolo calibro, con ferite d’entrata e d’uscita molto piccole che rendono difficile
individuarli nel corpo dei bambini, con le vittime che presentavano comunemente
polmoni collassati, vasi sanguigni e nervi recisi; e proiettili di fucile ad alta velocità che lasciavano
piccole ferite d’entrata ma grandi ferite d’uscita.
In un esempio fornito dal medico, un ragazzo è
arrivato in ospedale con una ferita da arma da fuoco alla testa. Il proiettile è entrato vicino
all’orecchio del ragazzo ed è uscito attraverso la mascella, che era completamente distrutta. Il ragazzo
era con suo padre, che non era affatto ferito, il che indica che il bambino fosse probabilmente stato
preso di mira da un cecchino.
I medici hanno riferito alla Commissione di aver accolto bambini con
ferite inflitte da quadricotteri.
In un caso, due cugine sedicenni sono state portate in ospedale, entrambe con un singolo
colpo di arma da fuoco alla testa. Un familiare che le accompagnava ha riferito al medico curante che
le ragazze erano state colpite da un quadricottero mentre partecipavano a una cerimonia di nozze in un
tendone a Khan Younis nell’Agosto 2024. Le ragazze sono morte poco dopo il loro arrivo in ospedale.
Il medico ha dichiarato che le ragazze presentavano un evidente gonfiore agli occhi dovuto a lesioni
da proiettile al cervello, che avevano portato all’eviscerazione orbitale. Due patologi forensi
indipendenti hanno confermato la causa del decesso.
In un altro caso, un ragazzo di 14 anni è arrivato morto al Nasser Medical Complex nell'Agosto del 2024, con piccoli proiettili conficcati nel torace e nel bacino. Secondo il medico, i piccoli proiettili cubici hanno creato un effetto tunnel che ha colpito diversi organi interni, causando un "tamponamento cardiaco" e un effetto "a spruzzo", penetrando in profondità nel corpo e provocando emorragie agli organi interni del ragazzo.
I medici legali indipendenti hanno confermato che il ragazzo presentava almeno dieci lesioni di circa 0,5 cm di diametro, con un'impronta quadrata o una ferita d'ingresso triangolare. Questo tipo di ferita è atipico per i proiettili non arrotondati con bordi lineari o taglienti, ma è compatibile con le ferite d'ingresso di un proiettile di arma da fuoco di piccolo calibro. Hanno concluso che il ragazzo è probabilmente morto a causa di shock ipovolemico, emorragia e lesioni polmonari e vascolari dovute all'impatto dei proiettili sulle principali arterie del corpo. Le munizioni utilizzate sembrano essere state progettate per causare gravi danni interni. L'uso di tali munizioni è vietato dal diritto internazionale consuetudinario e può configurarsi come crimine di guerra.
La Commissione ha documentato un altro caso in cui un bambino di otto anni è arrivato all'ospedale Al-Aqsa con una singola ferita da arma da fuoco al gluteo. La famiglia del bambino ha riferito al medico che, il 10 dicembre 2024, il bambino era stato colpito mentre giocava fuori dalla loro abitazione nel campo profughi di Bureij. Il proiettile ha colpito il gluteo destro, ha attraversato la cavità addominale ed è rimasto nella parte anteriore centrale della parete addominale. La Commissione è stata informata che durante l'intervento chirurgico è stato rimosso un proiettile di 3 cm dall'addome del bambino.
Il 22 luglio 2025, un servizio del Canale 14 israeliano ha trasmesso interviste a membri
dell’esercito israeliano, che parlavano delle capacità dei droni utilizzati dall’unità 888 o Unità Refaim
delle forze di sicurezza israeliane. Il servizio ha mostrato diverse varianti di quadricotteri,
illustrandone le capacità di sorveglianza ad alta risoluzione e di visione notturna, comprese le
telecamere con sensori elettro-ottici e a infrarossi (EO/IR), che combinano la luce visibile e le
capacità di imaging termico per fornire una consapevolezza situazionale continua, 24 ore su 24, 7
giorni su 7, in varie condizioni.
Durante il servizio, funzionari delle forze di sicurezza israeliane
hanno confermato l’uso di «una nuova generazione di armi letali» [riferendosi ai quadricotteri] a
Gaza, aggiungendo che i quadricotteri dispongono di un sistema di tiro avanzato che consente attacchi
precisi oltre il raggio visivo, con un livello di precisione che nessun cecchino umano, per quanto
esperto, può raggiungere.
I funzionari delle forze di sicurezza israeliane hanno sottolineato che un
quadricottero «non esita, non si ferma e non commette quasi mai errori», paragonando l’uso dei
quadricotteri a «guardare un videogioco».
«Morirete, moriranno i vostri figli, moriranno i vostri nipoti.
Non ci sarà uno Stato palestinese, non ci sarà».
Hanoch Milwidsky, membro della Knesset (Likud), il 21 febbraio 2024.
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