 |
Peter Cohen: la pazienza è finita
di Rosa Rinaldi
Saranno i miliardi messi a disposizione dallo Stato di Israele, sarà la ri-attivazione di un razzismo feroce e coloniale legittimato dalla normalizzazione dall'odio etnico e dallo schiacciamento dell'Altro messo in campo da Israele... non lo so.. Fatto sta che in questi giorni i commenti a favore di Israele e la difesa d'ufficio dei soliti soloni da 30 denari è diventata molto più forte.
Anche se molto più basso è diventato il livello di balle che riescono a diffondere.
In pole position sempre le balle sul 7 ottobre (bambini strangolati a mani nude, bruciati vivi, decapitazioni, eccetera), le solite sui tunnel e Hamas, ma ci sono tante new entry, tra le quali la difesa dei coloni che sarebbero nient'altro che poveri contadini che devono difendersi dai "selvaggi palestinesi" che non sanno neanche coltivare gli ulivi. Ho letto pure questo.
E riescono a partorire queste perle mentre Israele eradica MILIONI di ulivi e permette ai coloni di picchiare agricoltori palestinesi e attivisti proprio durante la raccolta delle olive.
Qui siamo ben oltre il negazionismo.
Qui siamo al doping ideologico, alla costruzione di fantasilandia in chiave horror dopo aver preso una decina di pasticche lisergiche che riescono a modificare i ponti neuronali.
Esattamente come quelli che vedono in una corsa di moncherini la maratona di New York, o come quelli che vedono il bagno nelle acque inquinate di Gaza, per cercare un po' di conforto da caldo e roditori, una specie di giornata a Cesenatico.
Sembra di sentire riecheggiare le voci di quelli che dicevano che i camini del secolo scorso in fondo non facevano che un buon sapone e che non c'era una solo video che mostrasse il contrario.
Mi sono tornate in mente le parole di Peter Cohen che lessi un po' di tempo fa, e sono andata a cercarle.
Dice esattamente quello che stiamo dicendo in tanti: nulla è più antisemita dei sionismo che verso i Palestinesi usa perfino i peggiori tropos antisemiti.
Dice Cohen
(Traduzione)
"La mia pazienza nei confronti dei suprematisti ebrei è finita. Ho parlato con centinaia di loro – probabilmente più di un migliaio – nell'ultimo decennio e non ho mai incontrato persone così profondamente razziste in tutta la mia vita.
Per qualche motivo, per anni ho cercato di ragionare con loro, di mostrare prove e di avviare un dialogo costruttivo.
È impossibile. Il loro disprezzo per i palestinesi e la totale mancanza di empatia verso i loro simili sono completamente impermeabili ai fatti, alla logica e alla più elementare decenza umana.
Rappresentano un pericolo non solo per i palestinesi, ma per tutti gli ebrei, perché diffondono il loro odio in nostro nome, e non ho alcun dubbio che la maggior parte degli ebrei che conosco rimarrebbe inorridita se si confrontasse davvero con queste persone sul tema della Palestina.
Inoltre, hanno paradossalmente sviluppato un intero repertorio di allusioni e forme di calunnia del sangue per diffamare i palestinesi, alcune delle quali sono addirittura un riadattamento letterale di stereotipi antisemiti.
Sono gli eredi ideologici dei nazisti e dobbiamo smettere di ignorare il loro razzismo o di giustificarlo.
È davvero arrivato il momento di aprire gli occhi e riconoscere il profondo razzismo genocida che, secondo questa visione, è alla base dell'intero progetto sionista e che necessariamente lo sostiene, perché uno "Stato ebraico" in Palestina non potrebbe esistere senza la negazione, l'oppressione e l'eliminazione dei palestinesi".
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|