Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
01 giugno 2026
tutti gli speciali

Netanyahu: non ci ritiriamo ancora dal Libano
di Mauro W. Giannini

Israele ha rinviato il previsto ritiro da due aree pilota nel Libano meridionale, nonostante l'accordo quadro mediato dagli Stati Uniti la scorsa settimana, che delinea un ritiro militare israeliano graduale.

Secondo l'emittente pubblica israeliana KAN, i funzionari militari israeliani hanno deciso di posticipare il ritiro dalle città di Zawtar e Frun, affermando che l'attuazione dovrà attendere l'istituzione di un meccanismo di monitoraggio congiunto tra Beirut e Tel Aviv.

Fonti israeliane anonime hanno riferito alla KAN che la tempistica originaria è stata posticipata a seguito di discussioni interne all'esercito sull'attuazione dell'accordo. "Al momento non ci sono tempistiche", hanno affermato fonti della sicurezza citate dall'emittente.

Secondo quanto riportato, il meccanismo di monitoraggio proposto prevederebbe il coordinamento tra gli eserciti libanese e israeliano sotto la supervisione degli Stati Uniti.

La KAN ha anche riferito che Washington dovrebbe approvare i partecipanti al meccanismo per garantire che Hezbollah non abbia accesso a informazioni sensibili scambiate tra le due parti.

L'annuncio è giunto mentre il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu dichiarava che le forze israeliane sarebbero rimaste nel Libano meridionale a tempo indeterminato se Hezbollah avesse continuato a possedere capacità militari.

Parlando al Canale 14 israeliano durante una visita sul campo nel Libano meridionale insieme al Ministro della Difesa Israel Katz e al Vice Capo di Stato Maggiore Tamir Yadai, Netanyahu ha affermato che Israele "non si ritirerà dal Libano meridionale finché Hezbollah rappresenterà una minaccia".

Ha aggiunto che all'esercito israeliano è stato ordinato "di agire immediatamente contro qualsiasi minaccia, senza indugio".

Netanyahu ha anche affermato che le campagne militari israeliane "non finiscono mai veramente", aggiungendo che "c'è ancora del lavoro da fare".

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale