Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
29 giugno 2026
tutti gli speciali

Israele cambia nome al piano di deportazione dei palestinesi
di Mauro W. Giannini

Secondo quanto riportato dal Canale 13 israeliano, funzionari politici e della sicurezza israeliani hanno sostituito il termine "migrazione volontaria" con "Piano di libera circolazione" per riferirsi ai piani di ricollocazione dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, in un contesto di preoccupazione internazionale per gli sfollamenti forzati.

Citando fonti anonime, il Canale 13 ha affermato che sono state impartite istruzioni agli organi competenti, comprese le istituzioni di sicurezza e di intelligence, "per reintrodurre l'iniziativa utilizzando un linguaggio ritenuto più accettabile a livello internazionale".

Fonti coinvolte nei contatti con i paesi interessati "hanno espresso ottimismo sul fatto che il cambio di terminologia possa contribuire a modificare le posizioni di tali paesi e a rilanciare il piano dopo le precedenti battute d'arresto", ha aggiunto il canale.

Un alto funzionario israeliano, il cui nome non è stato reso noto, ha riconosciuto che Hamas "esiste ancora" nella Striscia di Gaza e che Israele sta cercando di spingere "il maggior numero possibile di palestinesi a Gaza" ad andarsene.

Ad aprile, il quotidiano israeliano Haaretz ha riportato che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu aveva incaricato la sua consigliera per gli affari internazionali, Caroline Glick, di portare avanti i piani per il reinsediamento dei palestinesi, compresi i contatti con la regione separatista del Somaliland e la Repubblica Democratica del Congo, sebbene tali sforzi non abbiano prodotto alcun risultato.

Anche Canale 12 ha riferito nel dicembre 2025 che l'apparato di sicurezza aveva presentato al governo un piano per il reinsediamento dei palestinesi da Gaza via terra, mare e aria, mentre i contatti con diversi paesi non hanno portato ad alcun accordo.

Israele ha ripetutamente inquadrato lo spostamento dei palestinesi nel concetto di "migrazione volontaria", mentre la guerra in corso, la distruzione diffusa e il blocco sempre più rigido nella Striscia di Gaza hanno suscitato ripetuti avvertimenti da parte dell'Autorità Palestinese, di Hamas e degli stati arabi contro gli spostamenti forzati.

La guerra genocida di Israele contro Gaza, iniziata nell'ottobre 2023, ha causato oltre 73.000 morti, oltre 173.000 feriti e la distruzione di circa il 90% delle infrastrutture dell'enclave.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale