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New York: cresce l'ala pro-Pal nel partito democratico
di
Leandro Leggeri
Le elezioni primarie democratiche per la Camera dei Rappresentanti nello Stato di New York hanno evidenziato le profonde divisioni interne al Partito Democratico sul tema di Israele e della Palestina.
Tra i vincitori figurano Claire Valdez e Darializa Avila Chevalier, entrambe vicine ai Democratic Socialists of America (DSA), che hanno sconfitto candidati sostenuti dal leader democratico alla Camera Hakeem Jeffries.
Le due neo-candidate hanno inoltre rifiutato di impegnarsi a sostenere Jeffries come futuro Speaker della Camera qualora i democratici dovessero riconquistare la maggioranza.
Le organizzazioni filo-palestinesi hanno accolto i risultati come un segnale del crescente consenso verso candidati disposti a prendere le distanze dalla linea tradizionale del partito sulla guerra a Gaza e sul sostegno a Israele. Beth Miller, di Jewish Voice for Peace Action, ha definito il voto «una vittoria filo-palestinese a New York».
Pur congratulandosi con tutti i vincitori, Jeffries ha ribadito che le priorità dei democratici devono restare il costo della vita e il contrasto all'estrema destra. In passato aveva comunque affermato che «la fame e la morte dei bambini e dei civili palestinesi in una zona di guerra in corso sono inaccettabili».
Se confermata nelle prossime tornate elettorali, questa tendenza potrebbe rafforzare ulteriormente l'ala progressista del Partito Democratico, aumentando la pressione sulla leadership affinché riveda la tradizionale posizione statunitense nei confronti di Israele.
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