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Mamdani fa scandalo criticando l'AIPAC
di
Paolo Mossetti
Impensabile, fino a pochi anni fa, avere un sindaco di New York che si potesse esprimere in questo modo sull'Aipac, suscitando scandalo nel suo stesso partito per dire la più banale delle verità, durante una conferenza stampa:
«Voglio essere molto chiaro. Stiamo parlando di uno status quo in cui bambini vengono uccisi ogni giorno. Più di 1.000 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano da quando è entrato in vigore il cosiddetto cessate il fuoco.
Anche un giornalista di Al Jazeera, Ahmed Wishah, è stato ucciso lo scorso sabato da un attacco israeliano.
E quando parlo di AIPAC, parlo di un’organizzazione che ha sostenuto lo status quo, che ha ostacolato qualsiasi tentativo di garantire davvero sicurezza alle persone non solo in Palestina ma, francamente, in gran parte della regione. Ed è uno status quo immorale, che non accetterò più.
E per quanto riguarda il modo in cui [quelli dell'AIPAC] difendono questo status quo, spesso lo fanno attraverso contributi diretti, come stiamo vedendo proprio ora nel distretto NY-13.
Spesso lo sostengono anche attraverso “dark money”, incanalando denaro che prima sarebbe arrivato direttamente dall’AIPAC attraverso altre organizzazioni, i cui finanziatori vengono resi pubblici solo dopo le elezioni.
E credo sia importante che, quando ci chiediamo come possano avvenire morte e distruzione all’estero, si nomini anche chi permette che questo accada».
(Qualche giorno prima Mamdani aveva usato la solita citazione mezza sbagliata di Gramsci sui «mostri» generati dall'interregno, menzionando anche le lobby pro-Israele, e l'hanno attaccato parlando di tropo antisemita).
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