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Colombia: Pedro accusa Israele di interferenze elettorali
di
Leandro Leggeri
COLOMBIA, PETRO ACCUSA ISRAELE DI INTERFERENZE ELETTORALI: «IL SISTEMA DI VOTO Č STATO COMPROMESSO»
Il presidente colombiano uscente Gustavo Petro ha accusato Israele di aver interferito nelle elezioni presidenziali colombiane, sostenendo che il sistema informatico utilizzato per il conteggio dei voti sarebbe stato compromesso attraverso la manipolazione dei dati e dei server elettorali.
Le dichiarazioni sono arrivate dopo il voto del 21 giugno, che ha visto la vittoria di misura del candidato conservatore Abelardo de la Espriella, favorevole alla normalizzazione dei rapporti con Israele. Petro ha affermato di aver gią avvertito in passato della vulnerabilitą del software elettorale utilizzato dalla Registradurķa colombiana, chiedendo senza successo una verifica indipendente.
Secondo il presidente uscente, sarebbero stati rilevati cambiamenti negli indirizzi IP di diversi server dell'autoritą elettorale, circostanza che, a suo giudizio, indicherebbe una compromissione del sistema. Petro ha sostenuto che «l'unico Stato al mondo con la capacitą di realizzare un'operazione del genere č Israele», pur senza presentare prove pubbliche che dimostrino il coinvolgimento diretto di Tel Aviv.
Le accuse si inseriscono in un contesto di forte deterioramento delle relazioni tra Colombia e Israele. Il governo Petro ha interrotto le relazioni diplomatiche con Israele nel 2024 a causa della guerra di Gaza, ha vietato le esportazioni di carbone verso Israele e ha aderito al procedimento avviato dal Sudafrica presso la Corte Internazionale di Giustizia.
Al contrario, il presidente eletto Abelardo de la Espriella ha annunciato l'intenzione di ristabilire le relazioni diplomatiche con Israele e di aprire un'ambasciata colombiana a Gerusalemme.
L'articolo di The Cradle collega inoltre le accuse di Petro a un dibattito pił ampio sulle operazioni di influenza digitale attribuite a societą israeliane. Viene citato il recente rapporto dell'agenzia francese Viginum, che ha attribuito alla societą israeliana BlackCore campagne di disinformazione e influenza politica in diversi Paesi europei e africani.
Il caso colombiano rischia quindi di trasformarsi non soltanto in una disputa elettorale interna, ma anche in un nuovo terreno di scontro diplomatico tra Bogotį e Tel Aviv, sullo sfondo delle profonde divisioni internazionali generate dalla guerra di Gaza.
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