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24 giugno 2026
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Israele usa Meta per la sua guerra ibrida
di Clara Statello

Nel settembre 2024 pubblicai sui social un articolo sullo scolasticidio, il piano di distruzione deliberata del sistema scolastico a Gaza condotto da Israele.

Durò poco più di un minuto su FacebooKKK.

Non venne semplicemente sanzionato o penalizzato in basso nei feed dall'algoritmo, ma rimosso.

Istigazione all'odio.

Da qualche settimana noto che la mia home di FacebooKKK è inondata di contenuti di post che istigano davvero all'odio islamofobo e alla violenza razziale.

Tra i protagonisti della campagna c'è questa europarlamentare leghista che va in giro a insultare le persone.

Anziché rappresentare gli interessi dell'Italia, il suo lavoro politico è quello di creare contenuti a sfondo razzista che istigano all'intolleranza, all'odio e alla violenza attraverso vere e proprie gogne mediatiche.

Ma attenzione: lei può aggredire chi vuole e può anche querelare se qualcuno la insulta. Le sue vittime non possono fare altrettanto: lei gode dell'immunità parlamentare, è intoccabile.

I suoi contenuti di odio e razzismo non solo sono tollerati su FacebooKKK e per nulla debunkerati da David Puente e i soliti fact checkers indipendenti di META. I suoi contenuti, amiche e amici, sono persino MONETIZZABILI.

Può guadagnare per ogni post di odio che pubblica se ha attivato la mod professionale (e immagino che l'abbia).

Questo sposta il problema dal personaggio alla piattaforma.

Non solo rileva il doppio standard nel metodo, ma anche la complicità politica nel merito.

Come abbiamo visto, META ha gli strumenti per fermare post che - secondo gli algoritmi - potrebbero provocare reazioni di indignazione e quindi sfavorevoli nei confronti di determinati soggetti.

Perché li mette all'opera se quel soggetto è Israele mentre attua una politica di sostanziale laissez fare se i soggetti sono gli islamici?

La risposta è semplice ed è proprio Israele. Non perché META è una piattaforma che favorisce Israele ma perché META è la piattaforma su cui Israele gioca la sua guerra mediatica di contenimento di contenuti pro palestinesi e diffusione di contenuti islamofobi.

La diffusione dell'islamofobia in Europa da un lato argina la sensibilità verso Gaza e quindi l'espansione dei movimenti pro pal, dall'altro legittima le azioni genocidiarie di Israele.

L'utente medio pensa: "se gli islamici fanno queste cose intollerabili allora ha ragione Israele a fare quello che fa".

In questo modo si espande il punto di vista di Israele, che è la posta in gioco dell'hasbara digitale.

Da qui si vede che il doppio standard non è un errore che si può correggere, ma è la conseguenza del fatto che FacebooKKK sia il veicolo attraverso qui Israele diffonde la sua Hasbara.

E attenzione, perché queste operazioni non fanno parte di una strategia di politica estera ma di una STRATEGIA MILITARE applicata alla politica estera e alla comunicazione.

Le capacità di Israele di muoversi in questa dimensione è incredibilmente aumentata in questi ultimi anni e ha speso una quantità incredibile di soldi in bot farm per rendere virali i post.

Ma di questo parlerò in un altro articolo.

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