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23 giugno 2026
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Iran e Oman avviano gruppo di lavoro per gestire Hormuz
di Leandro Leggeri

Iran e Oman hanno annunciato la creazione di un gruppo di lavoro congiunto incaricato di discutere il futuro della navigazione nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti del mondo per il commercio energetico globale.

La decisione è stata resa nota al termine della visita a Mascate del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf e del ministro degli Esteri Abbas Araqchi. Nel comunicato congiunto, le due parti hanno riaffermato il proprio sostegno al memorandum di Islamabad tra Stati Uniti e Iran e hanno sottolineato la necessità di proseguire il dialogo sulla sicurezza dello Stretto.

Particolarmente significativo è il passaggio che prevede la creazione di un gruppo di lavoro tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi per discutere la «futura amministrazione della navigazione» nello Stretto di Hormuz, nonché i servizi marittimi che potranno essere forniti e i relativi costi «in conformità agli standard internazionali».

Il testo non parla esplicitamente di una sovranità congiunta sullo Stretto né di pedaggi obbligatori per il transito delle navi, ma conferma l'intenzione di Iran e Oman di assumere un ruolo centrale nella gestione pratica della navigazione, della sicurezza marittima e dei servizi connessi.

Nel comunicato, Teheran e Mascate si definiscono inoltre i due «Stati costieri dello Stretto di Hormuz» e ribadiscono che qualsiasi futura soluzione dovrà rispettare i loro diritti sovrani e le rispettive acque territoriali.

La dichiarazione arriva dopo mesi di tensioni militari nel Golfo e dopo la lunga crisi che ha interessato il traffico commerciale nello Stretto durante la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Se il processo dovesse proseguire, potrebbe emergere un nuovo modello di gestione regionale della sicurezza marittima, con un ruolo più limitato delle potenze occidentali e una maggiore centralità degli Stati rivieraschi.

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