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20 giugno 2026
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Cile riconosce giurisdizione per processare militari israeliani
di Vitoria Sobral

Giugno 2026, Santiago, Cile – La Fondazione Hind Rajab accoglie con favore un'importante svolta in Cile, dove la Corte d'Appello di Santiago ha riconosciuto l'autorità del Cile di applicare la giurisdizione universale in un caso di crimini di guerra a Gaza, a seguito della denuncia penale presentata dalla HRF contro Rom Kovtun, cittadino israeliano-ucraino accusato di crimini di guerra, genocidio e crimini contro l'umanità durante l'assedio dell'ospedale Al-Shifa a Gaza.

Questa storica decisione, emessa il 1° giugno, rappresenta un significativo passo avanti nella lotta globale contro l'impunità e conferma che i tribunali nazionali possono svolgere un ruolo fondamentale nel perseguire la responsabilità per i crimini di guerra commessi a Gaza.

Sebbene un'udienza successiva si sia conclusa con un'archiviazione procedurale, la HRF presenterà ricorso contro la sentenza e rimane fiduciosa che la svolta giuridica fondamentale – il riconoscimento della giurisdizione universale da parte del Cile – abbia aperto una strada cruciale verso la giustizia.

HRF sostiene che l'archiviazione si basi su un requisito procedurale viziato, secondo il quale i denuncianti devono prima rivolgersi a Israele per ottenere giustizia, nonostante le numerose prove che dimostrano come il sistema legale israeliano protegga sistematicamente i responsabili di crimini contro i palestinesi, sottraendoli alle proprie responsabilità. Storia del procedimento

La battaglia legale è iniziata quando HRF, rappresentata dall'avvocato cileno Pablo Andrés Araya Zacarías dello studio legale Silva-Riesco Abogados, ha presentato una denuncia penale in cui si affermava che Kovtun aveva prestato servizio come cecchino nel 424° Battaglione "Scuotuto" della Brigata Givati.

La denuncia descriveva dettagliatamente il suo presunto coinvolgimento nell'assedio e nella distruzione dell'ospedale Al-Shifa tra marzo e aprile 2024, un'operazione che ha devastato le infrastrutture mediche, bloccato le evacuazioni dei civili e contribuito a causare morti privando cibo, acqua e cure mediche.

L'Ottava Corte di Garanzia di Santiago ha inizialmente respinto la denuncia, stabilendo che il Cile non aveva giurisdizione per processare un cittadino straniero per crimini commessi all'estero. La Corte d'Appello ha successivamente ribaltato tale decisione, stabilendo che il tribunale di primo grado non aveva seguito la corretta procedura legale e non aveva tenuto un'udienza bilaterale e un dibattito preliminare prima di emettere la sentenza, procedimenti nei quali dovevano essere convocati l'imputato, il suo avvocato difensore, la Procura e la parte lesa.

A seguito della decisione del 1° giugno, si è tenuta un'udienza pubblica per determinare la giurisdizione. Il 10 giugno 2026, il Tribunale di Garanzia di Santiago ha accolto le basi fattuali del ricorso e ha riaffermato l'applicabilità della giurisdizione universale, segnando un passo positivo per la giustizia internazionale in Cile. D'altro canto, il tribunale ha respinto il ricorso per motivi procedurali, stabilendo che HRF non aveva precedentemente presentato un ricorso in Israele onde poter poi dimostrare che Kovtun non sarebbe stato processato lì.

HRF contesta fermamente tale requisito, ritenendolo contrario agli obblighi del Cile ai sensi del diritto internazionale.

Inoltre, Israele ha una comprovata storia di protezione del proprio personale militare dall'essere chiamato a rispondere delle proprie azioni e di aspettativa che i ricorrenti esauriscano tutti i rimedi in uno Stato che ostacola attivamente la giustizia e consente l'impunità per i crimini commessi a Gaza.

La denuncia contro Kovtun mette in luce il più ampio schema di attacchi alle infrastrutture mediche di Gaza. Il diritto internazionale umanitario garantisce una protezione speciale agli ospedali, al personale medico e ai feriti. L'assedio e la distruzione di un complesso medico funzionante, unitamente alla privazione di cibo, acqua e cure mediche, non sono danni collaterali, bensì crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio.

HRF continua a perseguire la giustizia in diverse giurisdizioni, sfruttando la giurisdizione universale per garantire che i responsabili del genocidio di Gaza siano assicurati alla giustizia ovunque si trovino. Il caso cileno rimane un fronte cruciale in questo impegno globale e si prevede che l'appello costituirà un importante precedente per i futuri procedimenti giudiziari.

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