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Netanyahu nei guai
di Ahmad M. Shakakini
Il genocida Netanyahu è ora nei guai. Il presidente USA, che secondo Netanyahu è il miglior presidente USA per Israele, e per lui personalmente, ha decise dopo il disastro della guerra fallita contro l'Iran di andare per la propria strada con meno consultazioni.
Obama temeva Netanyahu e temeva il suo potere nel Congresso USA e forniva a Netanyahu tutti i dettagli dei negoziati con l'Iran nel 2014-15. La situazione ora è completamente diversa.
Con Trump Netanyahu non ha più potere al Congresso ed ha perso il suo potere nel Partito Democratico non vediamo più deputati e senatori democratici in pellegrinaggio a Tel Aviv. Tra Netanyahu e Trump: il Partito Repubblicano sceglie Trump all'unanimità.
Netanyahu potrebbe creare un problema con l'Iran inventando una storia di una cospirazione iraniana contro l'America o inventando una storia sul contrabbando di armi iraniane verso un paese amico degli Stati Uniti. Potrebbe incitare contro Trump e dire che ha esagerato con gli interessi di Israele (e anche con quelli degli USA, dato che Netanyahu parla in nome degli interessi USA ogni volta che vuole).
Trump tuttavia non è il presidente che accetterà insulti da parte sua, come hanno fatto Obama e altri. Trump può punire severamente Israele, se vuole, ovviamente.
Netanyahu potrebbe complottare insieme all'alleato degli Emirati Arabi Uniti per inventare motivi e pretesti contro l'Iran. Ma Trump che aveva creduto allo scenario di rovesciare il regime iraniano quando Netanyahu glielo presentò alla Casa Bianca non è più disponibile ad essere ingannato. I consigli e le proposte di Netanyahu sono diventati discutibili alla Casa Bianca.
Il criminale di guerra Netanyahu è ora vittima di una trappola che lui stesso aveva creato: Il suo piano presupponeva che il popolo iraniano si sarebbe sollevato per sostenere Israele e chiedere il ritorno del figlio dello Scià al primo attacco missilistico e statunitense e israeliano su Teheran.
Netanyahu ricercato con mandato di cattura internazionale dalla Corte Penale internazionale, potrebbe continuare a bombardare il Libano e rifiutare di ritirarsi dai territori libanesi occupati e continuare il massacro contro i libanesi, ma sarà considerato, da Trump e da tutto il mondo, responsabile del sabotaggio dell'accordo USA/Iran e di rischiare una depressione economica mondiale.
E se Netanyahu deciderà da solo di bombardare l'Iran, subirebbe una risposta iraniana sismica e una significativa indignazione da parte degli USA di Trump e del mondo intero.
La situazione globale, e soprattutto negli USA, non è più adatta per Netanyahu. Il nome di Israele (e non solo quello di Netanyahu) è macchiato per sempre.
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