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USA-Iran: colloqui rinviati dopo escalation in Libano
di Leandro Leggeri
I colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran previsti a Ginevra nell'ambito del Memorandum d'Intesa firmato nei giorni scorsi sono stati rinviati a tempo indeterminato a seguito della nuova escalation militare israeliana in Libano.
Secondo quanto confermato dal Ministero degli Esteri svizzero, l'avvio del periodo di negoziati di 60 giorni previsto dall'accordo è stato sospeso dopo i pesanti bombardamenti israeliani che hanno colpito il Libano meridionale e la Valle della Bekaa.
Fonti diplomatiche citate dalla CNN riferiscono che Teheran avrebbe chiesto garanzie sulla cessazione delle operazioni militari israeliane in Libano prima di riprendere il dialogo con Washington. Anche il vicepresidente statunitense J.D. Vance avrebbe annullato il viaggio previsto in Svizzera.
L'esercito israeliano ha lanciato nelle ultime ore una serie di raid contro diverse località del Libano meridionale, provocando numerose vittime e nuovi sfollamenti verso Beirut. L'escalation è arrivata dopo un'operazione di Hezbollah contro truppe israeliane presenti nel sud del Libano, nella quale sarebbero rimasti uccisi quattro soldati israeliani.
Il rinvio dei colloqui rappresenta il primo importante ostacolo all'attuazione dell'accordo raggiunto tra Washington e Teheran dopo la guerra dei mesi scorsi. Israele ha già espresso forte opposizione all'intesa e continua a rivendicare libertà d'azione militare sia in Libano sia contro obiettivi collegati all'Iran.
Resta ora da capire se la mediazione internazionale riuscirà a riportare le parti al tavolo negoziale oppure se la crisi libanese rischierà di compromettere il fragile processo diplomatico appena avviato.
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