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La triste fine del sogno europeo.
di Francesco Rizzati
Mentre ad Evian ci si inginocchiava adoranti davanti al dio Trump e ci si applicava ferocemente al rafforzamento della prima falange ucraina, compresa la costruzione in loco dei missili a lunga gittata che dovrebbero devastare la Russia, il Parlamento europeo scriveva un' altra pagina demenziale, equiparabile solo a quella che definì nazismo e comunismo comparabili.
Urla belluine della destra e silenzio ipocrita dei centristi, democristiani e non solo, a sostegno del "nuovo progetto" per l'espulsione dei clandestini dall'Europa.
Le recenti parole del Papa non li sfiorano, l'importante è costruire il falso scopo che nasconda i loro fallimenti, picchiare addosso all'ultimo per avere il voto del penultimo.
Trattenere gli umani in cerca di un futuro migliore per due anni e oltre è barbaro e incivile, una roba da fascisti duri e puri che oggi infatti festeggiano.
 
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