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Vittime di mafia: Stella
di Pino Maniaci
Era un martedì di una calda sera d'estate ed erano da poco passate le ventitré. La signora Anna doveva portare fuori la spazzatura, normale routine di fine giornata: chiese alla piccola Stella, sua figlia, di accompagnarla.
Lei non aspettava altro: era la scusa perfetta per fare una passeggiata su quelle stradine affollate nella periferia di San Severo che amava tanto.
Stella Costa aveva undici anni e tanti sogni. Uno stava per diventare realtà: la festa di compleanno per i suoi dodici anni. Era tutto pronto, mancavano cinque giorni e non restava altro che fare il conto alla rovescia. Doveva essere il regalo per la promozione in seconda media a pieni voti.
Quella sera del 18 giugno 2002, mentre passeggiava accanto alla madre, vide una sua amichetta dall'altra parte della strada. Chiese alla madre se poteva andare a salutarla.
Non fece in tempo a raggiungerla che improvvisamente si trovò sulla traiettoria di sei colpi di pistola calibro nove, tutti andati a vuoto tranne uno, quello che colpì la piccola Stella, assassinata come il peggiore dei boss mentre correva col sorriso a trentadue denti verso la sua amichetta. A sparare fu un vigliacco di diciotto anni che a quanto pare voleva uccidere l'amante della sua fidanzata.
Sembra di vederlo, lo sguardo della signora Anna mentre assisteva impotente alla morte della figlia. Sembra di vedere anche la piccola Katia, col terrore negli occhi mentre la sua compagnetta cadeva a terra priva di vita.
Brilla lassù, piccola Stella. Noi non ti dimentichiamo.
 
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