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Tel Aviv rompe con Kaja Kallas
di Mauro W. Giannini
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha annunciato di aver interrotto ogni rapporto con l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, in seguito alle notizie secondo cui avrebbe paragonato "Israele" al regime dell'apartheid durante incontri a porte chiuse in Messico. La Kallas non ha smentito la notizia, pubblicata circa una settimana fa.
"La signora Kallas, Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, si sta comportando da tempo in modo ossessivo e vergognosamente disonesto nei confronti dello Stato di Israele", ha dichiarato Saar. "Non ho altra scelta che interrompere ogni contatto con lei finché non ritratterà questa calunnia".
La decisione giunge dopo le notizie relative a commenti che la Kallas avrebbe fatto durante colloqui privati ad alto livello a Città del Messico il mese scorso, in cui avrebbe paragonato il trattamento riservato da "Israele" ai palestinesi al sistema dell'apartheid sudafricano.
Kaja Kallas, ex primo ministro dell'Estonia, ha assunto la carica di Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza nel dicembre 2024. Dal 20 al 22 maggio ha visitato Città del Messico come parte di una delegazione dell'UE partecipante a un vertice.
Durante incontri a porte chiuse con rappresentanti del governo messicano, Kallas avrebbe paragonato il trattamento riservato da "Israele" ai palestinesi a Gaza, nella Palestina occupata, alle politiche razziste del Sudafrica dell'apartheid. Lo ha riportato il sito web di notizie sugli affari europei Euractiv, citando funzionari e diplomatici.
Secondo funzionari e diplomatici, tra cui alcuni presenti all'incontro, avrebbe anche parlato di quanto fosse rimasta colpita dalla sua visita, avvenuta l'anno precedente, in Sudafrica e al museo dell'apartheid a Johannesburg.
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