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Maledetti giudici. In galera!
di Elisa Fontana *
Finalmente ci siamo, abbiamo la prova provata che questo povero governo non può lavorare, sempre assediato dalle iniziative delle toghe rosse che non sanno più cosa inventarsi per mettere sul banco degli imputati l’esecutivo.
Ma andiamo con ordine. Accade che la GIP di Firenze abbia chiuso e messo sotto sequestro più della metà del carcere di Sollicciano. Motivo? Le pessime “condizioni igienico-sanitarie delle celle di detenzione e di alcuni spazi comuni”, condizioni che violano le norme sul lavoro.
La giudice ha disposto il trasferimento di 250 detenuti che solo così saranno tolti da quelle condizioni di vita carceraria sub umane, fra perdite d’acqua, umidità, insetti di vario genere e topi assortiti.
Ora, chiunque capisce che è una iniziativa eclatante, mai prima d’ora si era visto un giudice chiudere un carcere e disporre il trasferimento coatto dei detenuti per cercare di farli vivere in un modo meno vergognoso, visto il totale immobilismo in materia del governo, del suo ministro della giustizia Nordio e del, fino a pochissimo tempo fa, sottosegretario con delega alle carceri Delmastro.
La giudice ha sottolineato che nonostante fosse stato richiesto molte volte di risolvere il problema, il DAP (sempre quello di Delmastro) si è solo limitato a qualche ristrutturazione qui e là, senza mai incidere realmente sul problema. Da qui l’iniziativa della GIP. Ora, le condizioni di Sollicciano non erano un segreto per nessuno, denunciate più e più volte non solo dai detenuti, ma anche dai sindacati degli agenti penitenziari che vi lavorano, come, del resto, in tutte le altre carceri d’Italia.
Ma non possiamo dire che l’ineffabile ministro e il governo tutto siano rimasti inerti davanti a questo enorme problema, nient’affatto. Nel 2024 Nordio ha fatto un apposito decreto-specchietto (per le allodole) pieno di belle chiacchiere, ma senza un soldo dentro. E siccome la maggioranza Legge&Ordine non ha mai voluto sentir parlare di indulti e condoni di pena, la soluzione perfetta Nordio la trovò altrove.
Metteremo in condizioni i giudici di assegnare i domiciliari a chi ne ha diritto ma non ha una casa dove scontarli, come ad esempio molti migranti. E come? Assegnandoli a strutture protette. E dove sono queste strutture domiciliari protette? “Non abbiamo la bacchetta magica per creare queste strutture, dobbiamo fare i bandi per trovarle. E ancora “abbiamo dato grandi poteri al commissario per recuperare strutture già esistenti, ma inutilizzate”.
E sì, perché nel frattempo avevano nominato anche un commissario straordinario, sparito nel frattempo non si sa dove. Dunque la ricetta era quella e fra bandi, ricerca di strutture adatte, aggiudicazione e messa in opera effettiva sarebbero passati anni, al termine dei quali la popolazione carceraria sarebbe ancor più lievitata grazie anche alla miriade di nuovi reati escogitati dal governo Legge&Ordine. Tutto questo ambaradam solo per non promuovere un condono di pena o un indulto…
Il 2024 si chiuse così, ma il 2025 si aprì con grandi notizie. Lo splendido governo guidato dalla presidenterrima, commissariato il commissario straordinario al quale la bacchetta magica evidentemente non funzionava, vara un piano da 32 milioni di euro per posizionare nei cortili di nove carceri sparse su tutto il territorio nazionale dei “moduli detentivi prefabbricati”, dei container, insomma.
E quanti saranno? Spalancate bene le orecchie: ben 384 posti! Cioè, mancano più di 10 mila posti e il governo delle meraviglie partorisce 384 posti dentro dei container che verranno a costare poco più di 83mila euro a posto letto e non faranno nemmeno il solletico alla risoluzione del problema. Ma, naturalmente di questi 384 posti non se n’è visto nemmeno uno, di container non c’è nemmeno l’ombra, però nel frattempo abbiamo sperperato un miliardo in Albania con i CPR vuoti in Italia.
Adesso che è dovuta intervenire la magistratura per riportare un minimo di dignità dentro le carceri cosa si inventeranno? Facile, i soliti giudici comunisti che non fanno lavorare questo alacre governo. E magari nomineranno un altro commissario straordinario, perché no?
* Coordinatrice Commissione Politica e Questione morale dell'Osservatorio
 
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