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G7: e la chiamano informazione
di Aranka Korosi
Fermi tutti!!!
Finalmente è arrivata LA NOTIZIA che tutti aspettavamo, quella che cambierà il destino dell’umanità.
Dal vertice del G7, tra un dossier sul futuro del pianeta e una discussione sulle sorti del mondo, i nostri leader hanno partorito il vero scoop: Giorgia Meloni ha smesso di fumare e lo ha annunciato orgogliosa davanti a tanti leader. E Antonio Costa, non sia mai da meno, ha subito rilanciato fiero: "Io ho smesso 21 anni fa!".
Ragazzi, ma che livello. Che spessore geopolitico!
E io che pensavo che al G7 si andasse per rappresentare i cittadini, parlare di salari da fame, sanità al collasso o bollette da capogiro. E invece no, siamo al livello del "salottino del bar sotto casa".
La prossima volta cosa dobbiamo aspettarci? Un dettagliato report giornaliero su quante volte riescono ad andare in bagno? Giusto per tenerci aggiornati sulla loro regolarità intestinale, visto che delle nostre vite non gliene frega visibilmente niente.
Ma la colpa vera non è nemmeno loro... La colpa è di quella gloriosa categoria dei "giornalisti".
Quale categoria, direte voi? Giusta obiezione. Ormai molti non sono più cani da guardia del potere, sono barboncini da salotto. Una massa di scendiletto impegnata in una gara olimpica a chi lascia la scia di saliva più abbondante per leccare il sedere al potente di turno.
Gente che scrive articoli a comando e che se lo Stato non staccasse ogni anno assegni da fior di milioni di finanziamenti pubblici – coi soldi nostri – starebbe a spasso domattina stessa.
Loro si prendono il caffè senza nicotina, i giornali incassano i milioni, e noi restiamo qui, a guardare il circo.
 
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