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16 giugno 2026
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Teheran: fine degli attacchi al Libano prerequisito per fine alla guerra
di Tamara Gallera

In una dichiarazione televisiva, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che, dal punto di vista dell'Iran, le due parti del Memorandum d'intesa sono gli Stati Uniti e Israele da un lato, e l'Iran e Hezbollah dall'altro. Ha inoltre dichiarato, contrariamente a quanto affermato da Trump la notte precedente, che il Memorandum d'intesa sarebbe stato firmato venerdì.

Intervenendo all'apertura di un incontro con ambasciatori, incaricati d'affari e capi di missioni diplomatiche e internazionali a Teheran martedì, Araghchi ha sottolineato che la fine della guerra in Libano è parte integrante della fine definitiva del conflitto, evidenziando che porre fine alla guerra in Libano include anche la fine dell'occupazione del territorio libanese.

Araghchi ha affermato che, d'ora in poi, qualsiasi attacco militare da parte di "Israele" contro il Libano, così come la continuazione dell'occupazione del territorio libanese, sarà considerato una violazione del Memorandum d'intesa.

Secondo Araghchi, i capi delle due delegazioni, quella statunitense e quella iraniana, firmeranno venerdì il memorandum d'intesa prima dell'inizio del primo round di negoziati formali. Teheran, ha affermato, punta a consolidare gli accordi raggiunti e a tradurli in un'apertura economica concreta.

Il ministro degli Esteri iraniano ha inoltre affermato che l'agenda negoziale e il meccanismo per l'attuazione degli accordi previsti saranno definiti tenendo conto della persistente mancanza di fiducia negli Stati Uniti, derivante da precedenti esperienze caratterizzate da violazioni degli impegni e mancato rispetto degli obblighi. "Naturalmente, non ci lasciamo sfuggire alcuna opportunità in politica estera, ma allo stesso tempo non riponiamo le nostre speranze in nessuna di esse", ha dichiarato Araghchi, sottolineando l'approccio cauto e pragmatico di Teheran ai prossimi negoziati.

Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato lunedì sera che è stato firmato un memorandum d'intesa con l'Iran e che lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto entro venerdì, parlando con i giornalisti al suo arrivo a Evian, in Francia, in vista del vertice del G7.

La cerimonia ufficiale di firma è prevista per venerdì a Ginevra, con la partecipazione confermata di Vance. Trump ha affermato che potrebbe essere presente o meno di persona, precisando che "probabilmente se ne sarà già andato" visto il programma tardivo dei lavori del G7, ma ha lasciato aperta la possibilità di un suo coinvolgimento.

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