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Meloni ricordi: Costituzione e Repubblica sono antifasciste
di Santina Sconza
La Presidente del governo Meloni, pur di non affrontare i problemi degli italiani, ogni giorno ne inventa una.
Al Parlamento contro il deputato M5s, io non indosso le ginocchiere e bla, bla.
Distrazione di massa per deviare l'attenzione sui problemi che affliggono il popolo italiano: non ci sono soldi per la sanità pubblica, molti italiani dormono in auto perché non hanno i soldi per l'affitto, la fila alla Caritas per mangiare è fatta più da italiani che da stranieri.
Distrazione di massa per deviare l'attenzione su un governo incapace, con ministri inquisiti o incapaci, l'unica cosa capace di fare sono i Decreti di Sicurezza per colpire chi si oppone, e dare la colpa ai governi precedenti di questa crisi, come se lei non governasse da circa 4 anni.
E ieri ha trovato un'altra distrazione di massa. Su X ha scritto:
“È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire”.
Sapete con chi se la prende? Con la piccola e media imprenditoria, Più libri più liberi, e con sfottò scrive:
"Per partecipare, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il 'patentino antifascista', sottoscrivendo un’apposita dichiarazione”.
La Presidente non sa che la Costituzione è antifascista nei suoi valori fondanti e storici, nati dalla Resistenza, e vieta esplicitamente la ricostituzione del disciolto partito fascista (XII Disposizione transitoria e finale).
I padri e le madri costituenti avevano ancora nelle orecchie l’eco dei discorsi del duce, e sulla pelle i segni della galera, dei campi di concentramento, della prigionia, della guerra, della fame, delle violenze, dei lutti. E scrissero un testo che fosse l’esatto contrario di tutto quello che era stato detto e praticato nel ventennio precedente.
Non c’è un solo articolo nella Costituzione che Benito Mussolini avrebbe potuto condividere o approvare.
Ogni parola in quel testo è scritta per segnare una cesura, in contrapposizione con l’ideologia e l’esperienza storica del fascismo, di cui l’Italia del dopoguerra si voleva liberare per sempre.
Ed è per questo motivo che la nostra è una Costituzione dichiaratamente antifascista.
La Repubblica italiana è fondata sull'antifascismo.
I suoi principi derivano direttamente dalla Resistenza e la Costituzione è nata per ripudiare i valori e i metodi del regime fascista.
Presidente Meloni lei deve capire che
c’è una sostanziale incompatibilità tra chi manifesta una qualche simpatia per il fascismo, o anche solo non esprime nei suoi riguardi una radicale condanna, e chi pretende di rappresentare una istituzione repubblicana, lei ha giurato fedeltà alla Costituzione ma la calpesta ogni giorno.
Lei ha giurato sulla Costituzione ma non ha mai espresso una radicale condanna per il fascismo, non solo i suoi post sono sempre nostalgici, l'elogio al fascista Almirante, i suoi decreti sicurezza non sono altro che espressione di leggi liberticide simili a quelle del dittatore Mussolini.
Lei non ha espresso una radicale condanna contro i gruppi di estrema destra che sono contro tutti gli articoli della costituzione, marciano contro i migranti, inneggiano a Mussolini, assaltano le sedi della Cgil, non chiude le loro sedi.
Lei strizza l'occhio a questi gruppi e la separazione con Vannacci è tutta una farsa, lei sa di aver bisogno del partito neofascista Futuro nazionale e al momento opportuno alle elezioni sarete insieme.
Così come strizza l'occhio a Forza Italia, o meglio a Marina e Pier Silvio, figli di Berlusconi a cui dedica un post di ricordo e di elogio, dimenticando che non solo l'ha usato facendosi eleggere ministra, ma quando lei ha avuto il potere ha gridato ai 4 venti contro di lui, non sono ricattabile.
I suoi decreti sicurezza colpiscono chi difende la democrazia e lascia impuniti chi mette in pericolo la democrazia e la Costituzione.
* Già presidente provinciale ANPI Catania
 
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