Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
15 giugno 2026
tutti gli speciali

Il Patentino
di Elisa Fontana

Quest'anno gli editori che intendono partecipare alla fiera di “Più libri, più liberi” dovranno sottoscrivere un allegato più dettagliato di quello dell’anno scorso e dovranno dichiarare tra l'altro, sotto la propria responsabilità, di "aderire ai valori e ai principi espressi nella Costituzione Italiana, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; riconoscere e condividere i valori antifascisti alla base dell'ordinamento democratico della Costituzione italiana; rispettare i principi di libertà di pensiero e di stampa, di tutela della dignità umana e libertà della persona senza alcuna distinzione per ragioni di etnia, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o altro; rifiutare ogni forma di discriminazione e di incitamento all'odio; impegnarsi a rispettare tutte le disposizioni di legge e i regolamenti applicabili".

Appena la nostra caudilla ha letto la dichiarazione ed è incappata nella parola antifascista ha avuto una immediata eruzione cutanea. La dichiarazione ha suscitato il suo subitaneo sdegno e l’ha sprezzantemente definita “patentino antifascista”, innalzando alti lai per questa enormità, scomodando la censura “incompatibile con qualsiasi società democratica”. Ohibò, sventurata la terra che dalla Patente di Pirandello è arrivata al patentino di Giorgia.

Ma ultimamente la nostra caudilla si dimostra davvero molto nervosa ed irritabile e, d’altronde, ne ha ben donde: di tutto quel che aveva promesso non è riuscita a far nulla, i sondaggi dicono che le prossime elezioni non saranno una passeggiata di salute e, ultimo dei problemi, Vannacci la tira per la giacca da destra, rinfacciandole di aver tradito le promesse e di essersi politicamente annacquata.

E dunque, quale migliore occasione di “Più libri, più liberi” per rimarcare che è lei la vera destra, gridando alla censura dei famigerati comunisti?

Ma cara caudilla, forse nella foga oratoria le sarà sfuggito che quello che si chiede in questa dichiarazione è, né più, né meno, quello che lei ha giurato al Quirinale tre anni e mezzo fa. Ricorda? Ha giurato di difendere lealmente la Costituzione che al suo interno parla proprio di quelle cosucce, libertà di pensiero, tutela della dignità umana senza alcuna distinzione, ma soprattutto parla di antifascismo quando vieta la ricostituzione di quel partito tanto caro alla sua parte politica.

Ora, non posso credere che lei non abbia mai letto la nostra Costituzione, per cui gridare oggi allo scandalo per una dichiarazione che si rifà ad essa ci potrebbe indurre a pensare che lei abbia giurato incrociando le dita o che non l’abbia compresa affatto. Ed entrambe le ipotesi rigettiamo con sdegno.

Però, però, allora, non si faccia annebbiare dal buon Vannacci, non gridi al patentino antifascista. Non è un patentino, è, per la stragrande maggioranza degli italiani, spontanea e autonoma adesione a quei principi fondamentali di libertà che il vostro avo politico ci ha tolto per 20 anni, prima di precipitarci in una guerra insensata e mortale.

Forse il patentino dovremmo chiederlo noi a chi ancora ci parla di muri, di remigrazione, di classi differenziate e di altri orpelli simili. Ma noi ci sentiamo forti nella difesa dei nostri principi universali senza bisogno di alzare la voce e di evocare nemici. Perché, sa, a furia di cercare nemici e additarli, capita spessissimo di ritrovarseli in casa.

* Coordinatrice Commissione Politica e Questione morale dell'Osservatorio


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale