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14 giugno 2026
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Decreto Sicurezza uguale suicidio?
di Santina Sconza

Due giovani torinesi, precedentemente denunciati nell'ambito delle manifestazioni del movimento "Pro Pal", si sono tolti la vita nelle scorse settimane.

La notizia è stata resa pubblica dal loro legale, l'avvocato Claudio Novaro, che ha sollevato dubbi sul forte peso psicologico esercitato dalle restrizioni giudiziarie.

Restrizioni giudiziarie in tutta Italia con arresti, multe e denunce.

Antonella Bundu 10.000 euro per aver manifestato a Prato. La Bundu aveva manifestato a Prato contro contro il raduno nazionale dei neofascisti del 6-7 marzo.

Si perché il ministro dell'interno Piantedosi e i vari prefetti e questori lasciano scorazzare e radunare i neofascisti, pur essendo vietato dalla Costituzione e dalla leggi Scelba e Mancino la ricostituzione del partito fascista.

Ieri hanno avuto il coraggio a Roma di lasciare che quei individui neofascisti scorazzassero insultando gli antifascisti e innalzando cori per il duce. Ogni qualvolta scendono in piazza i democratici, i compagni, gli studenti, i sindacati per fermare i neofascisti o il genocidio del governo Israele contro il popolo palestinese vengono multati o denunciati.

A Pisa sono 54 gli indagati per pacifismo e Palestina, una maxi indagine della Procura di Pisa criminalizza il movimento contro la guerra e per la Palestina. Tra i 54 indagati figurano esponenti di tutte le realtà politiche della sinistra pisana, sindacati, lavoratori e lavoratrici impegnati contro la guerra, tra cui il professore Ciccio Auletta ex consigliere comunale di Rifondazione comunista.

Multe ai compagni e le compagne di Massa, di Pisa, di Piazza Tanucci a Firenze...

Multe, querele e arresti questo è il governo Meloni.

Non c'é molta differenza fra il governo di Mussolini e quello che governa oggi l'Italia.

Durante il Ventennio fascista, le punizioni per chi manifestava in Italia prevedevano l'arresto, il confino di polizia e, nei casi considerati più pericolosi, il carcere o l'eliminazione fisica tramite le "squadracce".

Le manifestazioni non autorizzate venivano represse attraverso precisi strumenti normativi.

Che differenza c'è fra le "Leggi Fascistissime" istituite a partire dal 1925 e oggi?

Quelle leggi cancellarono la libertà di associazione, sciolsero tutti i partiti politici di opposizione e chiusero i sindacati non controllati dallo Stato, trasformando ogni forma di dissenso in un reato contro lo stato.

Oggi, il Diritto di manifestare è tutelato dall'articolo 17 della Costituzione italiana ma calpestato giornalmente da questo governo neofascista.

Ma le "manifestazioni esteriori di carattere fascista" che dovrebbe essere punite dalla legge sono autorizzate e non vengono chiusi i loro covi.

La legge Mancino (Legge 25 giugno 1993, n. 205) sanziona chi compie gesti, usa slogan o diffonde idee fondate sull'odio razziale o etnico, o finalizzate a manifestazioni di carattere fascista.

Questo fanno i neofascisti oggi e il governo Meloni che fa? Sanziona, punisce, denuncia, imprigiona chi difende la costituzione e la democrazia.

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