Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
13 giugno 2026
tutti gli speciali

Francia: accuse e impresa israeliana, interferisce con elezioni estere
di Tamara Gallera

L'agenzia francese per il rilevamento della disinformazione ha accusato un'azienda tecnologica israeliana di aver condotto operazioni di influenza coordinate contro le elezioni del parlamento scozzese all'inizio di quest'anno, in quello che le autorità definiscono un quadro più ampio di interferenze che si estende a diversi paesi e continenti, come riportato dal Guardian.

Viginum, l'organismo governativo francese incaricato di individuare le interferenze digitali straniere, ha identificato l'azienda BlackCore come responsabile di una serie di campagne sui social media, condotte per procura, contro il Primo Ministro scozzese John Swinney, il Partito Nazionale Scozzese (SNP) e il governo scozzese. L'agenzia ha fatto l'annuncio giovedì in una conferenza stampa alla presenza del Primo Ministro francese Sébastien Lecornu.

Secondo Viginum, BlackCore ha mobilitato almeno 256 account coordinati sulla piattaforma X tra il 6 gennaio e l'8 maggio, un periodo che comprende la fase pre-elettorale e lo svolgimento delle elezioni parlamentari scozzesi. La campagna ha generato circa 1.400 commenti, con l'account di Swinney preso di mira ben 652 volte, quello dell'SNP 338 volte e quello del governo scozzese 112 volte.

La tempistica e gli obiettivi della campagna sono ampiamente considerati motivati ​​politicamente. Swinney e altri ministri sono stati tra i più accesi critici dei crimini di guerra israeliani a Gaza e in Cisgiordania nel panorama politico britannico. Il governo scozzese ha imposto sanzioni efficaci alle aziende produttrici di armi che riforniscono le forze di occupazione israeliane, sospendendo i finanziamenti statali e congelando il sostegno alle esportazioni.

Marc-Antoine Brillant, responsabile delle operazioni di interferenza digitale di Viginum, ha affermato che il modus operandi si estendeva ben oltre le elezioni municipali francesi, che rappresentavano l'obiettivo principale di BlackCore. "Sembra che sia stato utilizzato anche per condurre operazioni di interferenza digitale all'estero in altri paesi o regioni, come Angola, Togo, le elezioni in Scozia e le elezioni municipali del 2025 a New York", ha dichiarato.

In particolare, Brillant ha affermato che gli investigatori non sono riusciti a identificare chi avesse commissionato l'operazione. "Le nostre indagini non hanno permesso di identificare il mandante o i mandanti, se effettivamente esistono, dietro questa interferenza digitale all'estero", ha affermato.

BlackCore si era precedentemente descritta come "un'azienda d'élite specializzata in influenza, cyber e tecnologia, creata per la moderna era della guerra dell'informazione", offrendo a governi e campagne politiche strumenti per "plasmare la narrazione".

L'azienda ha rimosso il proprio sito web dopo essere stata contattata da Reuters e non ha risposto alle richieste di commento. Il governo israeliano, dal canto suo, ha dichiarato di attendere la relazione completa francese prima di decidere se avviare una propria inchiesta e ha negato qualsiasi interesse a interferire nelle elezioni straniere. Swinney ha definito la disinformazione online "una minaccia reale e attuale" per la democrazia e ha esortato il governo britannico a considerare le interferenze statali ostili come una priorità molto più alta, in linea con le raccomandazioni della recente Commissione Rycroft.

Il caso BlackCore segue una delle più ampie rivelazioni di interferenze elettorali mai pubblicate, che nel febbraio 2023 ha smascherato una rete segreta di contractor israeliani operanti con lo pseudonimo di "Team Jorge". Guidato da Tal Hanan, ex membro delle forze speciali, il gruppo gestiva una sofisticata piattaforma di influenza chiamata AIMS (Advanced Impact Media Solutions), in grado di generare reti di fino a 30.000 bot sui social media e di hackerare gli account di alti funzionari.

Un consorzio di 30 testate giornalistiche internazionali, tra cui The Guardian, Le Monde, Der Spiegel e Haaretz, ha impiegato oltre otto mesi per indagare sul gruppo prima di pubblicare i risultati delle proprie ricerche.

Hanan si è vantato con giornalisti sotto copertura di essere coinvolto in 33 campagne presidenziali in tutto il mondo, rivendicando il successo in 27 di esse. Tra gli obiettivi confermati figurano le elezioni presidenziali nigeriane del 2015, e l'infrastruttura di bot del gruppo è stata identificata in 20 paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Canada, India e Senegal.

Email trapelate hanno rivelato precedenti legami con Cambridge Analytica, e almeno alcune delle operazioni del Team Jorge sono state veicolate attraverso Demoman International, una società registrata su un sito web di esportazioni di materiale bellico gestito dal Ministero della Guerra israeliano, il che suggerisce un certo grado di vicinanza statale, se non una direzione diretta da parte dello Stato.

Il primo ministro francese ha inoltre avvertito questa settimana che le elezioni presidenziali del 2027 potrebbero affrontare minacce simili da parte di interferenze internazionali, senza tuttavia nominare specifici attori. L'inchiesta BlackCore, ora oggetto di un'indagine della procura di Parigi e di un'inchiesta dei servizi segreti nazionali su chi abbia commissionato la campagna, suggerisce che l'infrastruttura per questo tipo di operazione sia ben consolidata, commercialmente disponibile e sempre più difficile da attribuire.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale