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12 giugno 2026
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Meloni non si smentisce
di Santina Sconza

Mi ero preoccupata, avevo notato come fosse cambiata Giorgia Meloni dopo la sua sconfitta al Referendum, tono dimesso, apertura nei confronti del 2 giugno, una nuova leader, addirittura il ricordo nella sua pagina ad Enrico Berlinguer, ma alla replica alla Camera dei deputati è ritornata la Giorgia di sempre, incapace di accettare critiche.

Per una volta i vannacciani hanno ragione, hanno chiesto, senza quei lacci a cui è costretto Matteo Salvini, di sospendere le sanzioni alla Russia, di prendere il petrolio da Mosca e non fornire più armi all’Ucraina, così la Presidente Meloni li ha accusati di aver votato la sfiducia proprio come la sinistra, e quindi votando come la sinistra non sono destra.

Ma ancora non ha un tono aggressivo, teme Vannacci e gli elettori vannacciani, ha paura che le tolgano voti, ha paura che poi non si alleino con lei.

Accusa poi l'opposizione di tutti i mali che stanno colpendo l'Italia, come se non fosse lei a governare, sembra che sia lei l'opposizione e non quella che in questi anni non è stata capace di governare, non ha mantenuto una promessa, se non quella di attuare leggi liberticide contro chi si oppone al suo pensiero neofascista.

Attacca gli ex presidenti del governo che hanno governato prima di lei, lei non ha nessuna colpa e invita a ricostruire un ponte con gli USA.

È ritornata, si è lei quando fa insorgere tutta la destra contro una frase di Francesco Silvestri dei Cinque Stelle che l’ha accusata di usare le ginocchiere quando incontra Trump e Netanyahu.

Diventa lei, la borgatara di sempre, quando paonazza si mette a gridare contro il deputato del M5s, accusandolo di non avere mai indossato delle ginocchiere, ed è arrivata ad essere Presidente senza aiuti, e che all'opposizione dà fastidio che la prima donna arrivata al governo sia una donna di destra, perché voi non siete stata capace a proporla.

Presidente Meloni, lei le ginocchiere le ha indossate, sì, con Trump e Netanyahu, non è stata capace di imporsi come Pedro Sanchez, ha pagato in silenzio il 5% del Pil in armamenti per la Nato, nessuna sanzione al governo di Israele, nessuno sforzo per liberare i pacifisti, nessuna indignazione di come venivano trattati, anzi derisi dal presidente del Senato La Russa.

Non è stata capace di far liberare i due docenti Dina Alberizia e Domenico Centrone che facevano parte della Global Sumud Convoy, la missione via terra collegata alla Global Sumud Flotilla, arrestati in Libia.

Suvvia Meloni lei le ginocchiere le ha indossate con Silvio Berlusconi quando ha votato che Ruby Rubacuori era la nipote di Mubarak.

Lei le ginocchiere le ha indossate con Trump, tutte le volte che andava in USA, e lasciava che la trattasse come oggetto, quando alla cerimonia di insediamento la lasciava nel sottoscala, o la definiva semplicemente bella.

Noi donne di sinistra per farci valere non abbiamo bisogno del potere.

Noi donne di sinistra lo vogliamo quando siamo certe di poterlo gestire, prenda esempio della Presidente del Messico che, laureata e preparata, non ha bisogno di suggeritori, non come lei che sconosce tanto.

Prenda esempio della Presidente della regione Sardegna che, laureata, sa come gestire il potere e che cosa è giusto fare per il popolo sardo.

Prenda esempio della sindaca di Genova che non ha bisogno di gridare per risolvere i problemi, sempre presente e rispettosa della democrazia e della Costituzione.

Loro non hanno bisogno di avere la claque, non hanno bisogno che le si chiami per nome, ma solo la presidente, la sindaca, perché rappresentano le istituzioni.


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