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Free Palestine a scuola: scoppia il caso
di avv. Luca Bauccio
Dei ragazzi incontrano a Modena il giornalista di Al Jazeera, unico sopravvissuto alla strage a Gaza di tutti i suoi familiari e parenti.
Una strage mirata, pianificata, deliberata. Per punirlo, per privarlo di tutto, per renderlo folle e infelice. Ma lui invece resiste e ora parla e racconta cosa hanno fatto a lui e alla sua famiglia.
Gli studenti ascoltano, si commuovono, riflettono, fanno domande e tutti assieme gridano quello che nessun politico intellettuale, cantante, artista, psicoanalista, avvocatissimo etc etc ha avuto il coraggio di gridare: FreePalestine!
Un grido che è un atto di coraggio e amore pari a una valanga.
Scoppia il caso. I servi italiani del boia israeliano non possono permetterlo Prendono la mira e colpiscono tutti i bersagli: il sindaco di Modena, gli insegnanti, i bambini stessi e... un interprete palestinese, colpevole di essere non solo palestinese ma anche di essere un indagato. Incensurato, a piede libero ma... indagato.
Garantisti con i boia, spietati con gli innocenti.
Ora sia chiaro. Provate a diffamare e dovrete solo cercarvi un avvocato. Perché non ne faremo passare una sola delle vostre luride menzogne.
Avete paura di un grido perché siete vermi. Non vi fa paura la forza violenta, vi terrorizza la forza gentile delle parole.
FreePalestine e... fottetevi.
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