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Attori pro Israele irridono accuse di abusi su detenuti palestinesi
di Leandro Leggeri
Scoppia la polemica negli Stati Uniti dopo alcune dichiarazioni pronunciate sul red carpet del Tribeca Film Festival di New York dall'attore Elon Gold e dall'influencer filo-israeliana Lizzy Savetsky.
Durante la promozione del film israeliano The Wedding Entertainer (The Tale of Moishe Badhan), Gold ha scherzato sulle accuse riguardanti presunti abusi commessi da cani militari israeliani contro detenuti palestinesi. Alla battuta dell'attore, Savetsky ha risposto con un ulteriore commento sarcastico, provocando le risate di entrambi.
Le dichiarazioni hanno suscitato forti reazioni poiché arrivano in un contesto in cui diverse organizzazioni per i diritti umani, tra cui B'Tselem ed Euro-Med Human Rights Monitor, hanno raccolto testimonianze di detenuti palestinesi che denunciano maltrattamenti, torture e presunti abusi sessuali perpetrati anche attraverso l'impiego di cani addestrati.
Negli ultimi mesi il tema è diventato oggetto di crescente attenzione internazionale. Tra le testimonianze più discusse figurano quelle di ex detenuti del centro di detenzione di Sde Teiman, che hanno raccontato episodi di violenze e umiliazioni durante la loro prigionia.
In seguito alla diffusione del video sui social media, il Tribeca Festival ha preso ufficialmente le distanze dalle dichiarazioni dei due ospiti.
In un comunicato, gli organizzatori hanno affermato di "condannare in modo inequivocabile" le osservazioni formulate da Gold e Savetsky, sottolineando che "la violenza sessuale e la sofferenza umana non dovrebbero mai essere oggetto di scherno o minimizzazione".
L'episodio si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sulle accuse riguardanti il trattamento dei detenuti palestinesi e sull'impatto che la guerra continua ad avere anche sul piano culturale e mediatico.
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