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08 giugno 2026
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Tutto bene dopo Trump?
di Vincenzo Costa

Per rispondere a questa domanda non c’è bisogno di aspettare il futuro: dopo Trump sarà peggio, e questo indica, secondo me, che è sbagliato ricondurre a Trump il disordine mondiale.

Lo si fa perché si è sicuro di ottenere consenso tra le persone di sinistra, di avere il loro plauso, e indica come il pensiero progressista sia strutturalmente ideologico, incapace di cogliere quello che sta accadendo, e dunque le forze in campo e i problemi strutturali di questa epoca.

Sembra che il problema sia Trump e che rimosso Trump sorga il sol dell’avvenire.

Ma perché dopo Trump sarà peggio?

1. Con il voto dei Dem USA passa una legge che vuole proseguire la guerra in Ucraina, proseguire il confronto. Ai Dem si aggiunge una parte dei Repubblicani. Questo accade oggi, e significa che se i Democratici tornano a governare gli USA la guerra tra Russia e Ucraina subirà un’accelerazione, che tutte le forze che spingono per la guerra saranno rafforzate. Questo lo mostra l’oggi, non è una previsione ipotetica sul futuro.

2. Nella sua lettera di sfida a Putin Zelenskij si è in realtà rivolto a Trump sfidandolo e ridicolizzandolo: gli accordi sull’Ucraina non si fanno ad Anchorage. Gli ha detto: non ti prendo neanche in considerazione. Evidentemente deve avere le spalle coperte, e non solo dagli europei.

3. Israele se ne infischia degli USA, decide per Trump, fa quello che vuole, come se Trump non fosse più il presidente.

La vicenda Trump si avvia alla sua conclusione, si caratterizza come un fallimento catastrofico, da ogni punto di vista, e la sua reazione scomposta e malata a una giornalista che gli pone delle domande indica che sa benissimo di non avere più carte in mano, che oramai anche Zelenskij può fare quello che vuole, che come andranno le cose nel golfo non lo decide lui ma Netanyahu.

La sua vicenda volge alla fine, senza aspettare le elezioni di mediotermine.

Ma dopo non si apre il mondo della democrazia e del buon senso: si apre il vero pericolo. Coi Dem tutto sarà più terribile. Forse qualcuno non ricorda che la fase più acuta del genocidio a Gaza è accaduta durante l’amministrazione Biden, con la complicità di Alexandria Ocasio-Cortez.

Fare politica per un mondo più giusto significa chiedersi come affrontare il dopo Trump, che è già iniziato, e che sarà infinitamente più pericoloso di Trump, solo con parole più delicate e con tanti valori democratici.

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